I Lions e i migranti insieme per sconfiggere le paure
A contribuire a rendere più facile e armoniosa la convivenza fra stranieri e novesi vi è anche il Lions Club di Novi. Gianni Castellani, secondo vice governatore lions, ha portato lesperienza novese a un convegno che si è recentemente svolto a Malta
A contribuire a rendere più facile e armoniosa la convivenza fra stranieri e novesi vi è anche il Lions Club di Novi. Gianni Castellani, secondo vice governatore lions, ha portato l?esperienza novese a un convegno che si è recentemente svolto a Malta
NOVI LIGURE – Buba viene dall’Africa nera. È sbarcato a Lampedusa nel 2011, dopo lunghe traversie è arrivato a Novi al “Giglio” di via Oneto. Ora è mediatore culturale per la cooperativa Bios. Conosce l’italiano, il francese, l’arabo e diversi dialetti africani, questa conoscenza linguistica gli permette di aiutare gli immigrati che sono in città. Quello di Buba è un esempio di integrazione che è nato e si è sviluppato qui da noi. A contribuire a rendere più facile e armoniosa la convivenza fra stranieri e novesi vi è anche il Lions Club di Novi. Gianni Castellani, secondo vice governatore lions, ha portato l’esperienza novese a un convegno che si è recentemente svolto a Malta. «Non si deve avere paura – dice Castellani – gli immigrati sono persone che non portano via spazi agli altri, anzi possono andare a colmare delle lacune. La maggior parte dei forestieri approdati nel nostro Paese sono artigiani che possono integrarsi e lavorare».
In Italia nel 2014 sono arrivati 170 mila migranti. «I dati attuali – continua Castellani – ci fanno prevedere che nel 2016 verranno superati tali valori». Le nazionalità dei rifugiati sono diverse e interessano 11-12 paesi di provenienza, principalmente da Eritrea, Nigeria. A Novi esistono due centri che ospitano 110 persone. Al “Giglio” di via Oneto dove troviamo Buba gli ospiti sono una trentina, ragazzi di età compresa fra i 19 e i 28 anni e provengono per la maggior parte da Senegal e Mali. «Il nostro compito – sottolinea Castellani – è quello di dare dignità all’accoglienza e di interfacciarci con le prefetture alle quali è assegnato il compito di gestire le persone immigrate, disponibili quindi a dare una mano a chi la struttura pubblica ci manda». A Novi i lions forniscono informazioni sull’assistenza sanitaria agli immigrati attraverso incontri mirati fra alcuni medici soci del club novese e i forestieri che sono di stanza in città. «Abbiamo promosso attività di inserimento – prosegue Castellani – nella vita civile, ad esempio, sono stati impegnati nello sgombero della neve davanti all’ospedale, davanti alla caserma dei carabinieri e in altri punti della città. Sono stati impegnati in attività di inserimento nel volontariato a favore della comunità dando ai profughi un’opportunità di integrazione e inclusione sociale». I profughi poi seguono la scuola in via Abba di alfabetizzazione. «Non si deve semplicemente accogliere – sottolinea Castellani – ma includere abbattendo il muro delle differenze e a volte, purtroppo, delle diffidenze».