La paura degli edili non è finita
La manifestazione di ieri a Genova, dove sono convogliati circa 500 lavoratori del settore autostradale di Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, non ha scacciato la paura per circa 2 mila licenziamenti che erano stati annunciati dal gruppo Gavio a seguito delle nuove norme del codice degli appalti
La manifestazione di ieri a Genova, dove sono convogliati circa 500 lavoratori del settore autostradale di Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, non ha scacciato la paura per circa 2 mila licenziamenti che erano stati annunciati dal gruppo Gavio a seguito delle nuove norme del codice degli appalti
ECONOMIA – La manifestazione di ieri a Genova, dove sono convogliati circa 500 lavoratori del settore autostradale di Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, non ha scacciato la paura per circa 2 mila licenziamenti che erano stati annunciati dal gruppo Gavio a seguito delle nuove norme del codice degli appalti. In 200 sono arrivati dalla provincia di Alessandria, dove hanno sede le aziende del gruppo, Interstrade, Sea e Itinera le aziende

Il nuovo codice apre infatti l’apertura di procedure di gare europee per assegnare le concessioni autostradali. E fin lì nulla da eccepire. Anche i subappalti saranno messi a gara, ma con i tecnici del ministero era stato concordato che una quota del 20% potesse essere data in affido diretto e che dal restante 80% non fossero comunque escluse le ditte collegate all’appaltante. “Questo avrebbe evitato di destrutturare il comparto e salvare posti di lavoro”, spiega Cogliando.
Al grido di #nonfacciamociasfaltare i sindacati hanno dunque dichiarato “guerra” al nuovo codice. “E’ stato istituito un tavolo permanente presso il ministero. Ieri, mentre eravamo in manifestazione, le segreterie nazionali sono state convocate dal ministro Delrio”, dice ancora il sindacalista. “Siamo uniti in questa battaglia, non molliamo – aggiunge Del Bello – Per un territorio che ha già pagato cara la crisi, sarebbe una dura batosta se dovessero essere confermati gli esuberi annunciati”.