Case di riposo, la lunga attesa
Le liste dattesa delle case di riposo per anziani continuano ad allungarsi anno dopo anno. Eppure sono moltissimi i posti letto che rimangono vuoti. Il paradosso è frutto della crisi economica. I dati della zona di Novi Ligure, dove opera il Csp, il Consorzio dei servizi alla persona, fotografano bene lambiguità della situazione
Le liste d?attesa delle case di riposo per anziani continuano ad allungarsi anno dopo anno. Eppure sono moltissimi i posti letto che rimangono vuoti. Il paradosso è frutto della crisi economica. I dati della zona di Novi Ligure, dove opera il Csp, il Consorzio dei servizi alla persona, fotografano bene l?ambiguità della situazione
NOVI LIGURE – Le liste d’attesa delle case di riposo per anziani continuano ad allungarsi anno dopo anno. Eppure sono moltissimi i posti letto che rimangono vuoti. Il paradosso è frutto della crisi economica, con sempre meno famiglie che possono permettersi le rette mensili di una casa di riposo. E con i fondi pubblici che riescono a coprire solo in parte i bisogni della popolazione.I dati della zona di Novi Ligure, dove opera il Csp, il Consorzio dei servizi alla persona, fotografano bene l’ambiguità della situazione. Il Csp è riuscito a collocare nelle case di riposo del territorio circa 300 anziani non autosufficienti in regime di convenzione. Significa che il 50 per cento della retta viene pagata dall’Asl, e il rimanente 50 per cento dalla famiglia dell’anziano. In teoria. Perché spesso la pensione è troppo bassa, e così il Consorzio si fa carico della spesa.
In lista d’attesa 150 anziani non autosufficienti
I posti in convenzione sono pochi rispetto alla richiesta, tant’è che ci sono circa 150 anziani non autosufficienti in lista d’attesa. Aumentare i posti disponibili è una strada difficilmente percorribile, perché bisognerebbe che Regione e Asl mettessero mano al portafoglio, e non parliamo di spiccioli. Un giorno di retta costa tra i 62 e i 78 euro; anche ammettendo che metà della spesa sia coperta dalla famiglia, un anziano non autosufficiente potrebbe pesare sulle casse dell’Asl più di 14 mila euro all’anno.
Per portare a zero le liste d’attesa, sarebbero quindi necessari più di 2 milioni di euro all’anno, solo per il territorio novese.
Soldi che non ci sono. Quindi, per riuscire ad avere un posto in convenzione in casa di riposo, c’è un solo modo, per quanto sia brutale dirlo: aspettare che qualcuno dei ricoverati muoia e lasci libero il letto.

Se invece si è disposti a pagare di tasca propria, problemi non ce n’è. I posti liberi nelle case di riposo sono tanti e le strutture hanno anche abbassato un poco le rette. La Regione, dicono gli addetti settore, negli anni scorsi ha autorizzato un numero di strutture per anziani superiore alle reali necessità del Piemonte. Così i posti letto abbondano.
In più, le case di riposo prediligono i clienti privati, che si pagano tutta la retta. Almeno non devono attendere i pagamenti delle Asl, “normalmente” in ritardo di 6 mesi.
Non va meglio per gli assegni di assistenza
Altri 104 anziani non autosufficienti ricevono un assegno di domiciliarità. Le famiglie, cioè, decidono di tenere in casa il proprio parente anziano anziché portarlo in ospizio, e ottengono un contributo economico per le spese. Anche in questo caso, il Csp eroga i fondi che riceve dalla Regione. Finiti quelli, si fa domanda e si entra in una graduatoria compilata sulla base della gravità delle condizioni di salute (lo stesso vale per l’accesso alla casa di riposo: non conta l’anzianità di iscrizione ma la gravità della situazione). Attualmente, sono un centinaio le famiglie in attesa.
Non è nemmeno un paese per vecchi
Infine c’è l’assistenza domiciliare. Anche in questo caso ci sono un centinaio di anziani della zona di Novi in lista d’attesa, mentre sono 230 quelli già seguiti con l’assistenza domiciliare “semplice” o con quella “integrata” (che prevede anche un’infermiera).
Facendo la somma, parliamo complessivamente di 800 anziani non autosufficienti. A questa cifra bisogna però aggiungere tutte le persone che non passano attraverso i servizi sociali, perché hanno il reddito necessario a pagarsi una badante o la retta della casa di riposo.
I posti letto per anziani non autosufficienti in provincia di Alessandria sono 3.660: Alessandria 1.216, Acqui Terme 386, Casale Monferrato 676, Novi Ligure 529, Ovada 90, Tortona 564, Valenza 199. Il numero degli anziani che possono però effettivamente accedere al servizio è subordinato alle disponibilità economiche del budget regionale. Allo stato attuale le persone in lista d’attesa in provincia sono 719.
Si dice spesso che l’Italia non è un paese per giovani. Non lo è nemmeno più per vecchi.