“Poca sicurezza”. E i cantieri del Terzo Valico si fermano tre giorni
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
2 Maggio 2016
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“Poca sicurezza”. E i cantieri del Terzo Valico si fermano tre giorni

Lo sciopero proclamato da Cgil,Cisl e Uil per denunciare la sicurezza nei cantieri, le condizioni nei campi base e i livelli salariali: “aspettiamo risposte da Cociv”. Cantieri fermi per tre giorni

Lo sciopero proclamato da Cgil,Cisl e Uil per denunciare la sicurezza nei cantieri, le condizioni nei campi base e i livelli salariali: “aspettiamo risposte da Cociv”. Cantieri fermi per tre giorni

LAVORO – Cantieri del Terzo Valico fermi per tre giorni, fino a mercoledì, ad Arquata Scrivia, Fraconalto, Voltaggio, Novi Ligure e Serravalle Scrivia.
I dipendenti Cociv hanno proclamato sciopero per denunciare una serie di mancanze da parte del consorzio di imprese nato per la realizzazione dell’opera.
Questa mattina, lunedì 2 maggio, i lavoratori, insieme ai rappresentanti sindacali di categoria di Cgil, Cisl e Uil, si sono riuniti in assemblea ed hanno proclamato tre giorni di blocco dei cantieri.
Per tutta la mattina, a Moriassi, uno dei due cantieri di Arquata, gli operai hanno impedito ai camion di accedere all’area di lavoro.
Alla base della protesta ci sono le condizioni di sicurezza di lavoro e nei campi base, ma anche i livelli salariali, considerati inadeguati, rientrano tra i motivi dello sciopero.

“Spesso orari di lavoro sono disumani, approfittando che in tanti hanno ancora il contratto a termine. Ed in galleria troppe volte vengono fatte lavorazioni non nel rispetto di quanto previsto dalle normative vigenti sulla sicurezza – dicono Tiziana Del Bello, Uil, Pier Luigi Lupo di Cisl e Massimo Cogliandro, Cgil – sono già state fatte le segnalazioni del caso allo Spresal”.

Grosse preoccupazioni anche rispetto all’ambiente di lavoro: ancora oggi il cantiere di Arquata Scrivia, per esempio, “è sprovvisto di acqua potabile e spogliatoi per i lavoratori, invece, nel campo base di Pian dei Grilli, quando piove, viene giù dai rubinetti acqua di colore nero”.

Per quanto riguarda il salario, “la contrattazione di cantiere va avanti in modo estenuante da oltre 6 mesi senza nessun significativo risultato a vantaggio dei lavoratori”.

I lavoratori attendono ora una risposta da parte del consorzio. “Se non arriveranno, non ci tireremo indietro dall’intraprendere altre forme di lotta”.

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