“Poca sicurezza”. E i cantieri del Terzo Valico si fermano tre giorni
Lo sciopero proclamato da Cgil,Cisl e Uil per denunciare la sicurezza nei cantieri, le condizioni nei campi base e i livelli salariali: aspettiamo risposte da Cociv. Cantieri fermi per tre giorni
Lo sciopero proclamato da Cgil,Cisl e Uil per denunciare la sicurezza nei cantieri, le condizioni nei campi base e i livelli salariali: aspettiamo risposte da Cociv. Cantieri fermi per tre giorni
LAVORO – Cantieri del Terzo Valico fermi per tre giorni, fino a mercoledì, ad Arquata Scrivia, Fraconalto, Voltaggio, Novi Ligure e Serravalle Scrivia. I dipendenti Cociv hanno proclamato sciopero per denunciare una serie di mancanze da parte del consorzio di imprese nato per la realizzazione dell’opera.
Per tutta la mattina, a Moriassi, uno dei due cantieri di Arquata, gli operai hanno impedito ai camion di accedere all’area di lavoro.
Alla base della protesta ci sono le condizioni di sicurezza di lavoro e nei campi base, ma anche i livelli salariali, considerati inadeguati, rientrano tra i motivi dello sciopero.
“Spesso orari di lavoro sono disumani, approfittando che in tanti hanno ancora il contratto a termine. Ed in galleria troppe volte vengono fatte lavorazioni non nel rispetto di quanto previsto dalle normative vigenti sulla sicurezza – dicono Tiziana Del Bello, Uil, Pier Luigi Lupo di Cisl e Massimo Cogliandro, Cgil – sono già state fatte le segnalazioni del caso allo Spresal”.

Per quanto riguarda il salario, “la contrattazione di cantiere va avanti in modo estenuante da oltre 6 mesi senza nessun significativo risultato a vantaggio dei lavoratori”.
I lavoratori attendono ora una risposta da parte del consorzio. “Se non arriveranno, non ci tireremo indietro dall’intraprendere altre forme di lotta”.