Al San Giacomo l’impianto di defibrillatore sottocutaneo
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Redazione - novionline@novionline.net  
5 Maggio 2016
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Al San Giacomo l’impianto di defibrillatore sottocutaneo

È stato effettuato all’ospedale San Giacomo di Novi Ligure il primo impianto di defibrillatore sottocutaneo, l’unico al mondo che viene inserito sotto la pelle senza toccare né il cuore né i vasi sanguigni e che si è dimostrato di particolare efficacia contro la morte cardiaca improvvisa

È stato effettuato all?ospedale San Giacomo di Novi Ligure il primo impianto di defibrillatore sottocutaneo, l?unico al mondo che viene inserito sotto la pelle senza toccare né il cuore né i vasi sanguigni e che si è dimostrato di particolare efficacia contro la morte cardiaca improvvisa

NOVI LIGURE – È stato effettuato all’ospedale San Giacomo di Novi Ligure il primo impianto di defibrillatore sottocutaneo, l’unico al mondo che viene inserito sotto la pelle senza toccare né il cuore né i vasi sanguigni e che si è dimostrato di particolare efficacia contro la morte cardiaca improvvisa.
L’intervento – su un paziente di 65 anni, affetto da grave cardiopatia dilatativa post ischemica e ritenuto idoneo all’impianto – è stato eseguito nel reparto diretto da Silvana Morelloni (che proprio in questi giorni ha passato il testimone al nuovo primario Valerio Freggiaro), dalla équipe coordinata da Sergio Agosti, responsabile Unità Coronarica dell’Ospedale, affiancato dal responsabile di Elettrofisiologia Gabriele Zaccone.

Per le particolari caratteristiche di non invasività (il sistema non richiede l’inserimento di elettrocateteri nel cuore) il defibrillatore sottocutaneo costituisce una straordinaria alternativa, in termini di efficacia e sicurezza, ai defibrillatori tradizionali. Le sue componenti tecnologiche, il generatore di impulsi e l’elettrocatetere, vengono posizionati sottocute, rispettivamente sul lato sinistro della gabbia toracica e nella regione dello sterno. Questo consente di intervenire in condizioni di grande sicurezza eliminando le possibili complicanze (infezioni, rotture, malfunzionamenti) spesso legate all’inserimento di elettrocateteri nel cuore.
Grande soddisfazione per il successo dell’impianto nelle parole di Sergio Agosti: “Siamo felici di avere potuto offrire a questo paziente, affetto da una patologia cardiaca molto seria ed esposto al rischio di morte cardiaca improvvisa, una terapia così innovativa, indispensabile per la sopravvivenza. Il defibrillatore sottocutaneo rappresenta una delle frontiere più avanzate della chirurgia minimamente invasiva e siamo grati alla Direzione Generale dell’Asl e al primario per averci messo a disposizione in tempi rapidissimi il nuovo sistema”.
“Siamo orgogliosi che questo intervento sia stato eseguito per la prima volta nel nostro territorio, proprio dall’ospedale San Giacomo che ha manifestato particolare attenzione verso le tecnologie mediche avanzate, finalizzate a garantire cure eccellenti ma poco traumatiche e, aspetto non marginale, a ridurre tempi e costi di ospedalizzazione”, dichiara Gilberto Gentili, direttore generale.

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