Tentato furto nella sacrestia della chiesa di San Nicolò
Il fatto si è verificato venerdì scorso. Il ladro è stato sorpreso dal parrocco della chiesa di San Nicolò, don Stefano Ferrari, mentre si trovava negli uffici parrocchiali , intento a cercare nei cassetti del denaro. Sul posto sono giunti gli agenti di Polizia Municipale che hanno portato l'uomo al Comando di via Verdi per essere identificato
Il fatto si è verificato venerdì scorso. Il ladro è stato sorpreso dal parrocco della chiesa di San Nicolò, don Stefano Ferrari, mentre si trovava negli uffici parrocchiali , intento a cercare nei cassetti del denaro. Sul posto sono giunti gli agenti di Polizia Municipale che hanno portato l'uomo al Comando di via Verdi per essere identificato
NOVI LIGURE-. Il bene sconfigge il male, l’amore verso il prossimo è la legge , magari più difficile, ma la più efficace. Questa è la risposta data da don Stefano Ferrari, parroco della chiesa di San Nicolò, nei confronti del ladro che, venerdì scorso, ha tentato un furto in sacrestia.
Doveva essere, forse, nelle intenzioni del malvivente un “colpo” facile e sicuro e, invece, non appena si è introdotto nel locale che si affaccia su via Marconi, mentre era intento ad aprire un cassetto per cercare del denaro, è entrato il sacerdote. L’uomo alla vista di don Stefano, che gli ha semplicemente detto “Cosa fai?” è rimasto impietrito, forse perché intimorito dalla presenza del prelato che ha una corporatura imponente. Il ladro, “preso con le mani nel sacco”, ha così atteso in compagnia di don Stefano l’arrivo delle forze dell’ordine.
Sul posto in pochi minuti sono giunti gli agenti di Polizia Municipale che hanno portato al Comando di via Verdi il ragazzo per essere identificato perché privo di documenti di identità con sé. Per lui nessun arresto dal momento che non ha sottratto alcunché dall’ufficio parrocchiale. Fine diversa sarebbe stata per lui se Don Stefano avesse, comunque, sporto querela di parte, ma così non è stato. La carità cristiana del sacerdote nei confronti dell”ultimo” , del più debole , di colui che deve essere amato anche quando sbaglia, è stata la risposta ad una azione errata, fuori dalle regole e dalla legge.