Novese, entro giugno servono soluzioni per salvare almeno i settori giovanili
Dopo una situazione di empasse durata alcuni mesi (troppi per i tempi del mondo del calcio) il destino della Novese va verso la strada che in molti invocavano...
Dopo una situazione di empasse durata alcuni mesi (troppi per i tempi del mondo del calcio) il destino della Novese va verso la strada che in molti invocavano...
NOVI LIGURE – A passi da gigante verso il fallimento. Dopo una situazione di empasse durata alcuni mesi (troppi per i tempi del mondo del calcio) il destino della Novese va verso la strada che in molti invocavano. Se mercoledì 18 il comune ha fatto sapere “urbi et orbi” che esiste un gruppo di creditori (pubblici e privati) pronti a chiedere il fallimento del sodalizio biancoceleste, è perché si ha la certezza che l’istanza di fallimento verrà presentata entro fine mese al punto che i creditori hanno preso contatti con un legale di Novi per delegargli la pratica. Anche per questo il comune ha spiegato che alla Novese verrà negata la disponibilità del Girardengo. Una scelta che, con più coraggio, si sarebbe dovuta fare qualche mese fa quando il campionato era in corso ma che invece si è prorogata a fine maggio.
Ma chi sono i creditori della Novese? La lista definitiva si consocerà con il deposito dell’istanza di fallimento ma si sa che il capofila è il comitato SportinNovi che vanta crediti verso il club per canoni non pagati per 10.000 euro . Al suo fianco ci sono Acos Energia, comune di Basaluzzo e Sapo, la società vogherese che curava le trasferte dei biancocelesti fino a dicembre. Poi, si sa che una lunga schiera di privati è in fila per reclamare i suoi soldi, dall’albergo che ospitava i giocatori fino a marzo al ristorante dove squadra e dirigenti mangiavano, dai piccoli fornitori ai proprietari dell’immobile che avevano affittato un appartamento in piazza Dellepiane alla Novese.
Discorso a parte per i calciatori: loro potranno reclamare i loro crediti solo per le vie della federcalcio ma anche in questo caso la cifra non è inferiore ai 40.000 euro. I debiti della Novese? Il gruppo di creditori deve vantare soldi per almeno 30.000 euro come impone l’articolo 15 ultimo comma della legge fallimentare anche se da Napoli, chi ha sentito la proprietà racconta di dirigenti convinti di essere dalla parte della ragione. Le ragioni però le deciderà a tempo e modo il Tribunale di Alessandria valutando le motivazioni dei creditori e le eventuali opposizioni dei proprietari di un club che comunque non se la passa molto bene. Bilanci al 30 giugno 2015 alla mano dove se l’utile di esercizio era di 24.000 euro, i debiti verso banche e fornitori erano superiori ai 200.000 euro.

Adriano Reale presidente del compitato SportinNovi ci va cauto: “Il nostro è un atto dovuto anche perché i nostri solleciti verbali e scritti alla proprietà sono lettera morta. Il futuro? È un problema enorme perché serve salvaguardare il vivaio”. Proprio il domani è quello che interessa maggiormente. Il comunicato del comune si chiudeva con un invito alle forze economiche novesi e della zona a farsi avanti. Vedremo chi accetterà l’invito anche perché il tempo stringe e i tempi della giustizia non sono quelli dello sport.
L’impressione è che un po’ tutti i protagonisti della vicenda non abbiano avuto il coraggio di prendere il toro per le corna e forza la situazione qualche mese fa. Però, senza guardare al passato, entro giugno serve una soluzione per garantire continuità se non storica almeno morale con la Novese. Occorrerà cambiare nome e ripartire da zero facendo tabula rasa del passato recente e investendo prima di tutto in logistica e in credibilità con facce serie, progetti affidabili e pluriennali e una nuova filosofia che riparta certo dal vivaio che andrà però gestito diversamente da come si è fatto fino ad oggi perché i settori giovanili servono per valorizzare i giovani della zona e come fucina per la prima squadra ma per raggiungere l’obiettivo serve competenza e investimenti economici. Imprenditori, fatevi avanti, qualunque sarà la categoria dove militerà la (possibile) erede della Novese.