Biodigestore di Isola, anche Novi dice no all’impianto sullo Scrivia
Anche a Novi Ligure comincia a serpeggiare preoccupazione per la progettata costruzione di un biodigestore di rifiuti a Isola del Cantone. Limpianto dovrebbe sorgere nei pressi dello Scrivia: la paura è che, in caso di inquinamento, le sostanze nocive si diffondano nel basso Piemonte seguendo proprio il corso dello Scrivia
Anche a Novi Ligure comincia a serpeggiare preoccupazione per la progettata costruzione di un biodigestore di rifiuti a Isola del Cantone. L?impianto dovrebbe sorgere nei pressi dello Scrivia: la paura è che, in caso di inquinamento, le sostanze nocive si diffondano nel basso Piemonte seguendo proprio il corso dello Scrivia
NOVI LIGURE – Anche a Novi Ligure comincia a serpeggiare preoccupazione per la progettata costruzione di un biodigestore di rifiuti a Isola del Cantone. L’impianto dovrebbe sorgere nei pressi dello Scrivia e ha già scatenato la protesta degli abitanti del paese (che si sono riuniti nell’Aia, l’Associazione isolese ambientalista), oltre a quelli di Arquata. La paura è che, in caso di inquinamento, le sostanze nocive si diffondano nel basso Piemonte seguendo proprio il corso dello Scrivia.
Il governatore del Piemonte Sergio Chiamparino ha già espresso al collega ligure Giovanni Toti le proprie perplessità. I referenti tecnici della Regione Liguria sarebbero intenzionati a bocciare il progetto di Energa, la società interessata a costruire il biodigestore di Isola. Anche i consiglieri della Lega Nord in consiglio regionale sarebbero contrari alla realizzazione dell’impianto, mentre dalle parti di Forza Italia ci sarebbero diversi “possibilisti”.
Anche il consiglio comunale novese, lunedì sera, si è occupato dall’impianto di Isola del Cantone. A chiedere lumi attraverso una interpellanza è stata Maria Rosa Porta. L’assessore all’Ambiente Cecilia Bergaglio ha spiegato che “a inizio maggio si è tenuto un incontro con tutti i Comuni della valle Scrivia in Piemonte e Novi si è detta contraria al progetto. La Regione Piemonte già nei mesi scorsi ha indicato la Provincia come interlocutore, Provincia che ha l’incarico di raccogliere le istanze di tutti i centri abitati interessati. Abbiamo avuto ripetute riunioni e la nostra posizione è in linea con quella degli altri Comuni. Inoltre la giunta ha approvato una delibera nella quale viene specificata la nostra contrarietà al progetto”. Porta ha chiesto di approvare una delibera di consiglio comunale. Il sindaco Muliere, sottolineando l’impegno del Comune già dai mesi scorsi su questo tema, si è detto disponibile a fare approvare una delibera ad hoc all’intera assise.