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Rifiuti, la posizione di “ViviAmo Arquata”
La posizione di "ViviAmo Arquata", la lista che candida Alberto Basso a sindaco, a proposito dell'affidamento del servizio di raccolta rifiuti
La posizione di "ViviAmo Arquata", la lista che candida Alberto Basso a sindaco, a proposito dell'affidamento del servizio di raccolta rifiuti
Riceviamo e pubblichiamo da “ViviAmo Arquata”ARQUATA SCRIVIA – Sabato, ad Arquata, l’ultimo consiglio comunale prima delle elezioni è stato burrascoso. La posta in gioco era la raccolta dei rifiuti: il sindaco uscente, visti i problemi con l’attuale gestore (Acos Ambiente prima, Gestione Ambiente poi, società di cui Acos detiene il 70% del capitale) – ereditato dalla giunta Morando, controllato dalla politica (ne sono presidente e vicepresidente due ex sindaci PD) a fronte di una qualità del servizio i cui difetti sono sotto gli occhi di tutti ha un costo alto per la cittadinanza – era riuscito a preparare la strada al passaggio a un altro gestore, che avrebbe consentito un risparmio del 25 % per le famiglie. L’accordo avrebbe dovuto essere firmato nello stesso giorno di sabato, dopo l’approvazione del Consiglio, dai sindaci che si erano già riuniti dal notaio a Tortona per acquisire le quote di Gestione Ambiente. Doppio contrattacco di Gestione Ambiente che ha sospeso la firma dell’accordo rimandando a casa i 36 sindaci e indebolendo così la richiesta di Spineto di una approvazione urgente dell’accordo con il nuovo gestore. Incredibilmente l’ex vicesindaco Bisignano, ora all’opposizione, e il consigliere Morando sapevano che Gestione Ambiente non si sarebbe presentata dal notaio, mentre 36 primi cittadini delle valli Borbera, Grue, Spinti e Ossona non erano stati avvisati da nessuno. Bisignano ha annunciato che Gestione Ambiente non avrebbe firmato e ha inteso mostrare, con conteggi personali che contraddicono i risultati ottenuti dopo mesi di lavoro dai tecnici delle aziende, che il passaggio non risulta conveniente. Il dibattito è stato seguito dal voto: un pareggio di 6 a 6. Non si sa se il CSR consentirà ancora ad Arquata di entrare in 5 Valli con un risparmio dei cittadini del 25% sulla bolletta. Un risvolto politico interessante: il venerdì il candidato sindaco di ABC, Diego Sabbi, aveva dichiarato che queste elezioni sono il “canto del cigno” della vecchia sinistra arquatese, con il candidato sindaco del centrosinistra Dellepiane che cerca voti dappertutto e “Gifra e Bisignano [n.d.r. due membri dell’amministrazione Spineto tutt’altro che di sinistra] girano e appoggiano la candidatura di Dellepiane”; con il consiglio di sabato è diventato ormai chiaro a tutti da che parte si sono schierati i due, che hanno votato contro Spineto e in favore di Acos/Gestione Ambiente (Acos che detiene il 63% del capitale di Gestione Acqua di cui, tra l’altro, Dellepiane è dipendente). Con quale vantaggio, anche di credibilità, per loro, per le tattiche politiche di Dellepiane e per il paese, lo diranno le urne.