Affare immobiliare: in vendita 900 case
E' stata approvata dal consiglio comunale all'unanimità una delibera riguardante il diritto di superficie in piena proprietà per gli alloggi di edilizia economica popolare. Il Comune è partito con un "progetto pilota" in Crosa della Maccarina
E' stata approvata dal consiglio comunale all'unanimità una delibera riguardante il diritto di superficie in piena proprietà per gli alloggi di edilizia economica popolare. Il Comune è partito con un "progetto pilota" in Crosa della Maccarina
NOVI LIGURE – Nei giorni scorsi il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà di 13 unità immobiliari situate in via Crosa della Maccarina. Con il documento approvato dall’assise cittadina, l’amministrazione comunale intende proporre, in conformità con le leggi vigenti, la trasformazione in piena proprietà delle aree comprese nei piani di edilizia economica popolare, assegnate in diritto di superficie.
La delibera del consiglio comunale si riferisce alla trasformazione in piena proprietà di 13 unità immobiliari nel PEEp G4 in via Crosa della Maccarina. Con il provvedimento approvato sono stati anche fissati i criteri di riduzione da applicarsi sul valore degli immobili da cedere in proprietà: riduzione massima del 50% del valore nel caso in cui la proposta di acquisto venga accolta da tutti i titolari del diritto di superficie di un immobile; riduzione del 25% del valore nel caso in cui la proposta di acquisto venga accolta da almeno la metà dei titolari del diritto di superficie; nessuna riduzione del valore nel caso in cui la proposta venga accolta da meno della metà dei titolari del diritto di superficie. Nella delibera si precisa che tra la riduzione massima del 50% e la riduzione minima del 25% si applica il criterio della proporzionalità rapportato al numero dei titolari del diritto di superficie richiedenti. Le suddette percentuali di riduzioni si applicano solo nel caso in cui il pagamento da parte dei richiedenti avvenga in unica soluzione quindi senza rateizzazione al momento della stipula dell’atto, che, comunque, dovrà essere fissata al massimo entro sei mesi dalla delibera consiliare di autorizzazione.
“In realtà – spiega l’assessore all’Urbanistica, Maria Rosa Serra – non si tratta di una nuova iniziativa. Già nel 2000 l’amministrazione comunale aveva comunicato a tutti gli assegnatari in diritto di superficie la possibilità di trasformazione in proprietà ai sensi della legge 448 / 98. Ma la proposta non aveva avuto esiti importanti. Ora vogliamo nuovamente riproporla e pubblicizzarla, cominciando da un “progetto pilota” delle villette a schiera di Crosa della Maccarina, per il quale abbiamo avuto un’adesione pressochè totale. L’ufficio urbanistica sta ora sviluppando i conteggi per un gruppo di immobili in zona G3 e a giorni faremo una riunione nel quartiere”. Quanti possono essere a Novi i soggetti interessati? ” Non è ovviamente facile fare una stima precisa, – dice Serra- l’ufficio urbanistica sta raccogliendo tutti i dati in modo puntuale. Possiamo dire che nelle varie aree di edilizia economica popolare, ci sono almeno 50 condomini assegnati in diritto di superficie con un numero di alloggi che variano tra 12 e 20 unità per immobile, per un totale che varia da 7010 a 900 alloggi, esclusi ovviamente quelli dell’Atc”.
Questa operazione viene fatta esclusivamente per incrementare le entrate comunali? “Sicuramente l’amministrazione comunale- sottolinea Serra- ne avrà un beneficio economico. Ma i vantaggi del riscatto sono molteplici ed assolutamente reciproci per entrambe le parti. Voglio premettere che per il cittadino si tratta di un’opportunità e non di un obbligo. Ognuno può scegliere secondo la propria convenienza. Per agevolare gli assegnatari abbiamo predisposto particolari condizioni agevolate di riscatto, con una riduzione del costo fino al massimo consentito dalla legge del 50%, riduzione che pochissimi comuni applicano. Al cittadino viene offerta l’opportunità di diventare per sempre pieno proprietario della sua abitazione.” L’amministrazione consente quindi di aderire ad una norma nazionale ancora in vigore e vantaggiosa per i potenziali interessati, scongiurando il rischio che una eventuale futura modifica normativa renda l’operazione non più attuabile o attuabile senza gli attuali vantaggi.” Aggiunge l’assessore Serra: “Non dimentichiamo che il valore di mercato dell’immobile si decrementa di anno in anno, all’avvicinarsi della scadenza della convenzione. Diventare unico titolare dell’immobile, senza più vincoli comporta quindi notevoli vantaggi economici, commerciali e di libera disponibilità del bene, senza più passare attraverso la rinuncia del diritto di prelazione da parte del Comune. Il diritto di superficie è calcolato con le modalità agevolate di cui alla legge 448/ 98 e quindi di importo inferiore al valore di mercato dell’area oggetto di trasformazione. Inoltre è possibile usufruire della riduzione stabilita dal Comune che è prevista nella misura massima nel caso di accettazione di tutti gli assegnatari, che potranno conseguentemente risparmiare sulle spese del rogito notarile”.
Con tale operazione l’amministrazione valorizza il proprio patrimonio, migliorandone la conoscenza anche relativamente al grado di controllo sugli obblighi convenzionali in essere con gli assegnatari delle aree concesse, impegno comunque gravoso per gli uffici comunali. Di che cifre parliamo? “Non è possibile fare una valutazione anche media. Il corrispettivo – prosegue Serra – viene determinato in base al calcolo di trasformazione di un’area edificabile utilizzando parametri edilizi, volume, indice territoriale, area acquisita e periodo di acquisizione dell’area stessa. Ad oggi, dai conteggi eseguiti su alcuni immobili nel PEEP G3. il prezzo pieno non supera gli 8000 euro per l’alloggio di pezzatura più grande, prezzo che come dicevo, può essere decurtato della metà”.