Novi, città verde
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
13 Giugno 2016
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Novi, città verde

Sono ben 148 gli ettari di spazio verde distribuito in città. L'area più estesa è quella del Parco Castello, seguito dal Parco Aurora, qui si trovano alberi di pregio come tigli, sofore, faggi, querce e platani. Inoltre sono state adottate dai novesi una quarantina di aiuole

Sono ben 148 gli ettari di spazio verde distribuito in città. L'area più estesa è quella del Parco Castello, seguito dal Parco Aurora, qui si trovano alberi di pregio come tigli, sofore, faggi, querce e platani. Inoltre sono state adottate dai novesi una quarantina di aiuole

NOVI LIGURE- Novi è un città verde, nel senso che possiede un patrimonio di ben 148 ettari fra piante, fiori e prati distribuiti in ogni quartiere cittadino. Senza contare le aree verdi e le vasche e i vasi fioriti.

Dai primi anni 2000 l’amministrazione comunale ha iniziato a coinvolgere anche la cittadinanza nell’amore e nella cura del verde proponendo l’adozione di aiuole. La risposta è stata positiva, sono tanti i novesi che hanno a cuore il decoro urbano e il verde. Sono state così stipulate una quarantina di convezioni con i privati. In alcuni casi si tratta di cura delle aiuole. Il Comune mette a disposizione l’area già piantumata e con le essenze erbivore. Chi desidera può utilizzare questo spazio di cui si cura per pubblicizzare la propria attività. Le aree sono di diversa dimensione e si trovano in ogni quartiere della città dall’Ilva ad Euronovi, dal Lodolino al basso Pieve.

Stesso meccanismo viene utilizzato per l’adozione dei vasi. Si è partiti, l’anno passato, con via Roma ora gran parte del centro storico presenta le fioriere tutte uguali “ma le richieste stanno continuando- dicono in Comune- anche in altre zone della città. “ Poi ci sono i parchi, veri e propri polmoni verdi.

Il Parco castello è il più esteso (35 mila metri quadrati) , presenta piante secolari come tigli, faggi, querce, sofore, platani. Dalla settimana scorsa è stato anche rimosso il materiale che costituiva il Parco Avventura. Le attrezzatura non venivano più controllate e con il passare del tempo avrebbero anche potuto danneggiare gli alberi.

Di dimensioni notevoli sono anche i giardini pubblici (2 mila metri quadrati) dove troneggia una bellissima sofora che viene costantemente controllata e curata dal momento che si tratta di un soggetto particolarmente vecchio. “Ogni quartiere – dicono i responsabili comunali del settore giardini- ha una zona verde di circa mille metri quadrati”. In viale Pinan Cichero si trova un’area verde di ben 14 mila metri quadrati, oltre al parco didattico che ha una estensione di 4 mila metri quadrati e al parco dell’All Season di 7.200 metri quadrati. Al quartiere G3 il verde copre ben 8 mila metri quadrati.

Un altro polmone verde è rappresentato dal Parco Aurora (20 mila metri quadrati) dove si possono ammirare tigli, cedri, tassi, castagni. In viale Gazzuolo è stato realizzato un parco completo di giochi per i bimbi di 12 mila metri quadrati. Al Lodolino il parco Nicholas Green è il terzo in ordine di grandezza della città (14 mila metri quadrati) dove, a breve, sarà anche realizzato il primo campo di sgambamento per i cani.

Ad Euronovi è in fase di progettazione un altro parco giochi attrezzato di 16 mila metri quadrati. Sono previsti percorsi per l’attività fisica, attrezzature sportive, aree di sosta e naturalmente verranno piantumati arbusti e fiori.”Sicuramente il tema del verde – dice l’assessore ai Lavori Pubblici Felicia Broda- si inserisce nel capitolo manutenzioni, ma bisogna considerarlo decoro urbano. Da uno studio che fissa criteri ben precisi di manutenzione del verde urbano si evince che per una città come Novi con un’estensione di oltre 140 ettari di verde il Comune dovrebbe avere a disposizione 100 giardinieri, noi ne abbiamo in tutto 6 e che la spesa da affrontare sarebbe di 15 euro ad abitante. Si può facilmente intuire che con le risorse odierne possiamo solo fare pura manutenzione, auspico comunque che con l’approvazione del bilancio consuntivo si possa avere un fondo un poco più sostanzioso per lo sfalcio dell’erba, le potature e la cura dei parchi”

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