Emergenza idrica, il sindaco scrive alla Procura “perché faccia chiarezza”
Sui fatti del 27 maggio Muliere ha inviato una comunicazione all'Asl, all'Autorità d'ambito per l'acqua e ai magistrati di Alessandria, "per fare chiarezza su quanto accaduto": la notizia era stata diffusa sui social ancora prima che il Comune ricevesse la comunicazione ufficiale sull'esito delle analisi
Sui fatti del 27 maggio Muliere ha inviato una comunicazione all'Asl, all'Autorità d'ambito per l'acqua e ai magistrati di Alessandria, "per fare chiarezza su quanto accaduto": la notizia era stata diffusa sui social ancora prima che il Comune ricevesse la comunicazione ufficiale sull'esito delle analisi
NOVI LIGURE – La seduta del consiglio comunale tenutasi martedì 14 giugno è stata aperta da una comunicazione del sindaco Rocchino Muliere a proposito dell’emergenza idrica accaduta il 27 maggio scorso. Il primo cittadino ha ricostruito minuto per minuto la cronaca di quella giornata e ha annunciato di aver trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica, per fare chiarezza sulla “fuga di notizie” sui social network.
“Sono stato avvisato telefonicamente del problema venerdì mattina intorno alle 12 – ha affermato Muliere –dopodiché mi sono recato subito in Comune. Alle 12.42 è giunto tramite fax il verbale ufficiale dell’Asl che evidenziava la presenza di carica batterica superiore ai limiti esclusivamente in un campione d’acqua prelevata dalla colonnina di via Montello. Il tempo intercorso per l’emanazione dell’ordinanza – ha spiegato il sindaco – è servito per verificare la possibilità di isolare dall’erogazione dell’acqua solo la zona colpita. Vista la difficoltà tecnica di questa operazione e considerato il verbale dell’Asl, sono stato costretto a emanare l’ordinanza di non potabilità nel primo pomeriggio”.
Il sindaco, inoltre, ha evidenziato alcune anomalie della situazione: “La causa dell’inquinamento pare sia stata la presenza di una venatura nella tubazione della colonnina servita per il prelievo del campione. Ciò trova conferma nel fatto che l’acqua erogata a monte dall’impianto di Bettole risultava potabile, così come quella prelevata dalla colonnina dopo la riparazione della tubazione. Infatti, dopo le analisi effettuate il giorno seguente, l’ordinanza di non potabilità è stata subito revocata. Resta il fatto – ha aggiunto Muliere – che un cittadino ha diffuso la notizia attraverso un social network alle 12,40, cioè prima ancora che il Comune ricevesse la comunicazione ufficiale da parte dell’Asl. Per fare chiarezza su quanto accaduto ho inviato una comunicazione all’Asl, all’Ato 6 alessandrino e alla Procura della Repubblica”.
Il sindaco, infine, ha affrontato anche un altro aspetto della vicenda, vale a dire la metodologia di comunicazione in occasione di eventuali emergenze: “Insieme alla Protezione Civile stiamo valutando l’utilizzo di nuove tecnologie, come le applicazioni per smartphone, da affiancare agli strumenti già utilizzati”.