Nuova casa Ail a Novi. E Alessandria è il secondo centro trapianti del Piemonte
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Nuova casa Ail a Novi. E Alessandria è il secondo centro trapianti del Piemonte

La giornata di sensibilizzazione promossa dalla sezione provinciale dell’Associazione italiana contro le leucemie linfomi e mieloma. Le testimonianze dei pazienti e il ruolo fondamentale della ricerca

La giornata di sensibilizzazione promossa dalla sezione provinciale dell’Associazione italiana contro le leucemie linfomi e mieloma. Le testimonianze dei pazienti e il ruolo fondamentale della ricerca

 SOCIETA’ – La gioia di Maurizio, il volto radioso della moglie e l’espressione stupita per l’attenzione del figlio di pochi mesi. L’entusiasmo di Gioacchino, 70 anni, che alza le braccia e dice “mi sento in forma”. Poi c’è Alessandro che ha donato a favore della sorella e la testimonianza di una ragazza che ha scritto una toccante lettera alla donatrice sconosciuta (in Italia non è possibile alcun contatto fra donatore e ricevente) perché grazie a lei è tornata a vivere. Infine Sara, ballerina, che in pochi minuti racconta, danzando, della malattia e della rinascita. Loro sono la testimonianza che di leucemia si può guarire. Anzi, si guarisce sempre di più con risultati inattesi fino a 6-7 anni fa come ricorda Marco Ladetto, direttore di Ematologia, una delle specialità dell’azienda ospedaliera (unico centro trapianti di cellule staminali emopoietiche, svolge una rilevante attività trapiantologica) dove prosegue la messa a punto di cure personalizzate per ogni paziente, frutto della ricerca. Cura e ricerca sono possibili anche grazie all’attività della sezione di Alessandria dell’Ail (Associazione italiana contro le leucemie linfomi e mieloma) e alla convenzione con le case farmaceutiche. Una attività raccontata durante una serata dove le voci di chi oggi vive grazie a terapie innovative e trapianti si sono mescolate a quelle di medici e infermieri e al ricordo di chi ha lottato, ma non è riuscito a vincere la battaglia.

Attraverso il supporto della Fondazione Al Ail, per i pazienti di Ematologia è disponibile un servizio trasfusionale a domicilio e una casa di accoglienza per quelli che abitano lontano da Alessandria. “E presto in provincia verrà aperta una seconda casa” ha annunciato Giovanni Zingarini, presidente Al Ail (il vice è Marco Ladetto). “A Novi Ligure – spiega – abbiamo firmato un contratto di comodato d’uso gratuito per poter usufruire di alcuni locali messi a disposizione dalla Confraternita di Santa Maria Maddalena e del Santo Crocifisso”. Il ruolo dell’Al Ail è riassunto dai numeri del bilancio 2015 e si va dai circa ottocentomila euro – risparmiati dall’azienda ospedaliera di Alessandria – attraverso l’uso di medicine innovative in collaborazione con aziende farmaceutiche ai contributi per la formazione professionale di medici specializzandi, dalle borse di studio alle case di accoglienza, fino all’organizzazione dell’assistenza domiciliare. L’anno scorso il bilancio Al Ail ha registrato 318.826 euro di entrate e 310.00 di uscite. Il tutto grazie a donazioni di privati, aziende, fondazioni bancarie, manifestazioni e cinque per mille. La sezione alessandrina dell’Ail è stata fondata il 20 novembre 1997 e la sede è nella struttura di Ematologia dell’ospedale.

La serata ospitata nel salone dell’associazione Cultura & Sviluppo di Alessandria ha voluto celebrare non solo la giornata nazionale contro leucemie, linfomi e mieloma, ma ringraziare pubblicamente il personale del reparto (medici e infermieri), i volontari, i pazienti, i familiari. Tutti i protagonisti di una storia di specialità e volontà (“Le cure mediche sono fondamentali, ma la forza interiore è decisiva” sono ancora parole di Maurizio) che hanno contribuito a fare di Alessandria un centro di riferimento di livello interregionale. “Siamo al secondo posto dopo le Molinette” sottolinea Roberto Guaschino, direttore della Medicina trasfusionale, le cui aree di eccellenza sono l’Unità di Emaferesi accreditata dall’Ibmdr (Italian bone marrow donor registry – Registro nazionale italiano donatori di midollo osseo) a effettuare prelievi di cellule staminali periferiche a donatori del Registro; Laboratorio Hla accreditato Efi; Medicina rigenerativa, biotecnologie ed ingegneria tissutale.

L’Ematologia di Alessandria, diretta per molti anni da Alessandro Levis, oggi festeggia i 20 anni dal primo trapianto. È passato davvero molto tempo da quel giorno, quando da Torino è arrivata, con un’ambulanza, la sacca per l’intervento. Scongelata in un lavandino e con la temperatura dell’acqua misurata appoggiando il gomito sotto il getto, ha rappresentato la svolta. “L’entusiasmo di quel giorno è andato crescendo”. Levis, presente alla serata, riassume con poche parole lo spirito di ieri e quello di oggi. Quello che medici e infermieri sintetizzano così: “Il malato è una persona”.

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