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Un tappeto di fiori rosa per l’ultimo saluto a Nadia
Tutto il paese si è stretto ieri alla famiglia in un dolore composto per ricordare la figura della giovane fisioterapista vittima lunedì scorso di un tragico incidente
Tutto il paese si è stretto ieri alla famiglia in un dolore composto per ricordare la figura della giovane fisioterapista vittima lunedì scorso di un tragico incidente
PREDOSA – Amici, di Predosa e Piacenza dove si era trasferita per lavoro, i rappresentanti della comunità che l’hanno apprezzata. Un affetto forte e tangibile. Così ieri è andato in scena a Predosa l’ultimo saluto a Nadia Bortolotto, la fisioterapista di 25 anni morta lunedì scorso per un incidente in moto nei pressi di Cortemaggiore mentre andava al lavoro col collega Paolo Scaglia. Un dolore composto e dignitoso.“Ogni giorno – ha ricordato nella sua omelia Don Giovanni Sangalli – si fanno incontri meravigliosi e tragici. La pienezza della vita non si misura dagli anni vissuti ma da come li si attraversa. E Nadia aveva compreso cosa conta”. “Era bella, solare, intelligente – ha raccontato Nucci Bisio, della Croce Rossa – Sul lavoro era disponibile, sicura, efficiente”. A ascoltare nel primo banco i genitori, il fidanzato Marco, la nonna Pierina, la sorella Carmen. All’uscita della chiesa un tappeto di fiori rosa.