Tensione in aumento per la farmacia
A Novi tra il Comune e la Fp Cgil dopo lincontro sul futuro del personale. A distanza di alcuni giorni mancano ancora i dati sul valore di mercato. Intanto sono stati spesi 55.000 euro nel negozio
A Novi tra il Comune e la Fp Cgil dopo lincontro sul futuro del personale. A distanza di alcuni giorni mancano ancora i dati sul valore di mercato. Intanto sono stati spesi 55.000 euro nel negozio
NOVI LIGURE – Sale la tensione fra la Funzione pubblica Cgil e il Comune di Novi sulla vicenda della ipotizzata vendita della farmacia comunale di via Verdi. Le molte domande formulate durante l’incontro richiesto per chiarire le clausole di tutela dei quattro dipendenti sono rimaste senza risposta. E per giunta l’amministrazione prima ha promesso di fornire la stima del reale valore della farmacia, ma poi si è irrigidita dicendo alla Fp Cgil che se vogliono saperlo devono “presentare formale istanza di accesso agli atti”. Già durante l’incontro è uscito un balletto di numeri in relazione ai lavori di ristrutturazione (magazzino, frigorifero per i farmaci, tinteggiatura, insegne) che l’assessore Simone Tedeschi ha indicato in “qualche decina di migliaia di euro”, mentre un altro documento fissa in 55.000 euro la cifra totale. Perché spendere per poi vendere il bene al privato?
L’intenzione di cedere la farmacia comunale è stata ribadita dal sindaco, Rocchino Muliere, e spiegata con la necessità di reperire risorse per ristrutturare l’edificio dove oggi ha sede la scuola Martiri della Benedicta. Un immobile che potrebbe, in futuro, finire anch’esso interamente sul mercato. “Nel merito della tutela dei lavoratori – spiegano Gianluca Di Blasi, segretario provinciale della Fp Cgil, e Giuseppe Scafaro che ha partecipato all’incontro come membro della segreteria – e della salvaguardia dei posti di lavoro non abbiamo fatto molti passi in avanti perché il processo pare ancora allo stadio iniziale”. Dei quattro attuali dipendenti, due andranno in pensione, nel 2018 e nel 2019, mentre l’altro farmacista e il commesso “sono lontani dal collocamento a riposo”. La Fp Cgil ha chiesto garanzie “per farli rientrare in Comune considerando che una persona è anche titolare di posizione organizzativa” e l’amministrazione per bocca del sindaco e del segretario generale, Angelo Lo Destro, ha replicato che “i dipendenti non sono interessati alla soluzione di rimanere in farmacia con il nuovo acquirente”. Quindi? Non si sa. “Intendiamo ricollocare i lavoratori nel migliore dei modi” aggiunge Muliere, senza precisare altro se non che “al momento non ci sono ancora tempi ipotizzati, ma occorrerà decidere”. Già, intanto “non c’è ancora nemmeno il bando di gara” puntualizza Di Blasi.
