Niente Rio, agli Assoluti la Rocca si consola con l’argento al volteggio
A Torino, la miglior ginnasta della Forza & Virtù ha ottenuto largento al Volteggio, specialità dove aveva dominato per tre anni consecutivi prima di arrendersi ad un infortunio che ne ha spento anche le velleità di Olimpiadi
A Torino, la miglior ginnasta della Forza & Virtù ha ottenuto l?argento al Volteggio, specialità dove aveva dominato per tre anni consecutivi prima di arrendersi ad un infortunio che ne ha spento anche le velleità di Olimpiadi
NOVI LIGURE – E sono cinque. Tante le medaglie conquistate da Arianna Rocca ai campionati Assoluti di ginnastica artistica nel corso di una carriera che potrà riservarle altre soddisfazioni perché la persona, prima ancora dell’atleta, è solida moralmente e matura per affrontare tante altre stagioni da protagonista in uno sport dove la concorrenza è agguerrita e dove le rivali spuntano come funghi dall’oggi al domani.
A Torino, la miglior ginnasta della Forza & Virtù ha ottenuto l’argento al Volteggio, specialità dove aveva dominato per tre anni consecutivi prima di arrendersi ad un infortunio che ne ha spento anche le velleità di Olimpiadi, nel settembre scorso, quando sono state fatte le scelte per Rio 2016. A Torino Arianna ha avuto la sfortuna di trovarsi davanti a una delle stelle emergenti del Volteggio, la bresciana Asia d’Amato che ha la stoffa del campione: tanti errori in prova, perfetta in gara, la bresciana ha saltato in maniera impeccabile mantenendo il margine di vantaggio rispetto alla Rocca che da parte sua non può recriminare nulla perché nella seconda e decisiva giornata la novese ma serravallese di adozione e genovese di nascita si è migliorata rispetto alle qualificazioni dimostrando una buona condizione di forma che si è manifestata anche al Corpo Libero e parzialmente alla Trave, gli altri attrezzi dove l’allieva di Roberto Gemme ed Eleonora Gabrielli è approdata in finale.
Nel Corpo Libero, altra prova impeccabile per Arianna che ha chiuso al quarto posto a un soffio da un’altra medaglia che avrebbe meritato ampiamente ma che gli è stata negata dalla perfetta performance di un outsider entrata in gara come riserva.
Diverso il discorso alla Trave dove la bianconera ha commesso un errore nel passaggio più difficile del suo esercizio cadendo e compromettendo ogni discorso di podio. Poco male però perché l’argento al Volteggio l’ha ripagata della fatica fatta in questi mesi per trovare le forze fisiche e la condizione atletica per tornare ad essere una delle migliori ginnaste italiane. Uno sforzo che però è nato dalla straordinaria forza di volontà di una ragazza che ha dimostrato di essere molto matura e che ha trovato in se stessa le motivazioni per continuare a fare ginnastica nei momenti più bui quando un’olimpiade ti è passata davanti e non sei riuscito ad afferrarla non per colpe tue ma per quello che gli spagnoli chiamano malasuerte.