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Lms, altri nove mesi di ossigeno per i dipendenti dell’azienda
I 24 dipendenti si trovavano senza lavoro dal 30 giugno scorso, giorno in cui erano scaduti i loro contratti a tempo determinato. I lavoratori si erano riuniti in un presidio permanente davanti alla sede della ditta
I 24 dipendenti si trovavano senza lavoro dal 30 giugno scorso, giorno in cui erano scaduti i loro contratti a tempo determinato. I lavoratori si erano riuniti in un presidio permanente davanti alla sede della ditta
NOVI LIGURE – C’è voluta la mediazione del prefetto Romilda Tafuri per risolvere la situazione della Lms di Novi Ligure. I 24 dipendenti dell’azienda, infatti, si trovavano senza lavoro dal 30 giugno scorso, giorno in cui erano scaduti i loro contratti a tempo determinato. I dipendenti si erano riuniti in un presidio permanente davanti alla sede della ditta, nella zona industriale Ilva a Novi, e mentre in prefettura si svolgeva il vertice tra l’azienda, le organizzazioni sindacali e il rappresentante del governo, erano scesi in strada davanti alla Marcegaglia di Pozzolo Formigaro [nella foto]. La Lms, infatti, lavora all’interno dello stabilimento pozzolese.
Al termine della riunione a cui hanno partecipato anche Anna Poggio per la Fiom-Cgil e Francisco Nunez in rappresentanza dei propri colleghi della Lms, raccogliendo l’invito in tal senso rivolto dal prefetto, le parti hanno convenuto che a decorrere da oggi, 12 luglio, tutti i dipendenti riprenderanno il lavoro con un contratto a tempo determinato della durata di nove mesi, e che agli stessi sarà riconosciuto un livello retributivo superiore rispetto a quello attualmente percepito.