Farmacia comunale, Muliere: “Occorre decidere”. Ma quando?
La vicenda della ipotizzata vendita della farmacia comunale di via Verdi è sempre al centro di un vivace confronto tra la Cgil e il Comune di Novi Ligure. Ma ha anche rilanciato il tema della vendita del patrimonio pubblico per recuperare risorse
La vicenda della ipotizzata vendita della farmacia comunale di via Verdi è sempre al centro di un vivace confronto tra la Cgil e il Comune di Novi Ligure. Ma ha anche rilanciato il tema della vendita del patrimonio pubblico per recuperare risorse
NOVI LIGURE – La vicenda della ipotizzata vendita della farmacia comunale di via Verdi è sempre al centro di un vivace confronto tra la Cgil e il Comune di Novi Ligure. Ma ha anche rilanciato il tema della vendita del patrimonio pubblico per recuperare risorse.
La Fp-Cgil, guidata dal segretario Gianluca Di Blasi, ha avuto un incontro per chiarire le posizioni dei quattro dipendenti. “Nel merito della tutela dei lavoratori – spiega Gianluca Di Blasi – e della salvaguardia dei posti di lavoro non abbiamo fatto molti passi in avanti perché il processo pare ancora allo stadio iniziale”. Dei quattro attuali dipendenti, due andranno in pensione, nel 2018 e nel 2019, mentre l’altro farmacista e il commesso “sono lontani dal collocamento a riposo“.
La Fp ha chiesto garanzie “per farli rientrare in Comune considerando che una persona è anche titolare di posizione organizzativa” e l’amministrazione per bocca del segretario generale, Angelo Lo Destro, ha replicato che “i dipendenti non sono interessati alla soluzione di rimanere in farmacia con il nuovo acquirente. Intendiamo ricollocare i lavoratori nel migliore dei modi”, aggiunge Rocchino Muliere, sindaco di Novi: “Al momento non ci sono ancora tempi ipotizzati, ma occorrerà decidere”.


Anche il tema della farmacia tornerà alla ribalta durante l’incontro che l’amministrazione comunale avrà il 22 luglio, alle 9, con la Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) e le segreterie confederali di categoria.