“Caro Matteo vieni a trovarci e portaci i soldi dell’alluvione”
Il sindaco di Novi Ligure ha scritto al premier Renzi chiedendogli di onorare gli impegni presi dopo gli allagamenti del 2014. Rocchino Muliere ha posto laccento anche sulla vicenda Ilva e sui problemi causati dal Terzo Valico: "Tanti cantieri, ma scarso ritorno dal punto di vista occupazionale"
Il sindaco di Novi Ligure ha scritto al premier Renzi chiedendogli di onorare gli impegni presi dopo gli allagamenti del 2014. Rocchino Muliere ha posto l?accento anche sulla vicenda Ilva e sui problemi causati dal Terzo Valico: "Tanti cantieri, ma scarso ritorno dal punto di vista occupazionale"
NOVI LIGURE – Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere ha scritto al premier Matteo Renzi, chiedendogli di onorare gli impegni presi all’indomani delle alluvioni del 2014. E invitandolo a visitare la città e i suoi palazzi dipinti.
Caro presidente Renzi, come Lei sa, nell’autunno 2014 il nostro territorio è stato colpito da una serie di eventi alluvionali che hanno provocato danni ingenti alle infrastrutture e ai beni di privati e aziende. Ci siamo trovati di fronte a una situazione meteorologica eccezionale. Per comprendere meglio quanto accaduto, cito un dato significativo: nella giornata del 13 ottobre, in sole sei ore, sono caduti su Novi Ligure quasi 400 millimetri di pioggia, quando la media annuale è di circa 700/800 millimetri.
L’acqua ha invaso gran parte delle strade bloccando i punti nevralgici della città e provocando l’allagamento di box, cantine, edifici ed esercizi commerciali. L’allerta meteo si è ripetuta per altre due volte, il 4 e il 15 novembre, per fortuna con minore intensità.
Il bilancio finale è stato davvero pesante per la nostra comunità: circa 7 milioni di euro di danni ai privati e 2 milioni di euro per il patrimonio pubblico. A parte la cifra di 840 mila euro stanziata per interventi di somma urgenza, non è arrivato un soldo per la messa in sicurezza del territorio e per i danni subiti da cittadini e aziende.
Purtroppo, un’ulteriore difficoltà che abbiamo dovuto affrontare rispetto a questa vicenda riguarda il silenzio delle Istituzioni. Da allora, infatti, siamo in attesa di conoscere se esistono delle risorse per risanare questa ferita, ma né dal Governo, né da altri Enti, è giunta risposta. Credo che i cittadini e chi ha investito in attività economiche abbiano diritto a una risposta per sapere se questi fondi saranno disponili e in quale misura.
Caro presidente, anche Lei è stato sindaco, quindi può comprendere meglio di altri il ruolo e la responsabilità che un primo cittadino ha nei confronti della città che amministra. Faccio appello, quindi, alla Sua sensibilità affinché le risposte che attendiamo possano finalmente giungere.

Insomma, credo che la nostra città si appresti a svolgere un ruolo importante per lo sviluppo del Basso Piemonte e per l’intera Nazione, non solo nel settore industriale e logistico, ma anche sotto l’aspetto turistico e commerciale. Nel nostro centro storico, definito “Galleria d’arte all’aperto”, si affacciano tantissimi palazzi dipinti che costituivano, nei secoli scorsi, le residenze estive di nobili genovesi, testimonianze storiche dell’epoca d’oro della città. Nel Seicento si svolgevano le Fiere di Cambio e Novi, per oltre settant’anni, fu considerata la “Wall Street” dell’epoca, dove venivano liquidati i pagamenti derivanti da affari stipulati in tutta Europa e per somme elevatissime.
In città si possono visitare il Museo dei Campionissimi, intitolato ai due concittadini, campioni del grande ciclismo, Costante Girardengo e Fausto Coppi, e antiche Chiese che conservano opere d’arte sacra. A pochi chilometri da Novi sorge il Serravalle Designer Outlet, il più grande Outlet d’Italia e d’Europa.
Colgo l’occasione per invitarLa personalmente a visitare la nostra città. Confidando in una sua risposta positiva, credo che ciò possa rappresentare un grande momento per avere un contatto diretto con la nostra realtà e per rendersi conto di persona delle eccellenze e delle straordinarie potenzialità presenti sul territorio. La Sua visita, oltre che gradita, sarebbe un forte segnale di attenzione del Governo nei nostri confronti e di speranza per tutta la popolazione novese.