Monsignor Poggio: un uomo come tanti, un prete come pochi
Dino Bergaglio presenta il suo ultimo libro, dedicato alla figura del prelato che per decenni resse la parrocchia di San Nicolao a Tassarolo. Di Monsignor Poggio ricorre proprio quest'anno il centesimo anniversario dalla nascita
Dino Bergaglio presenta il suo ultimo libro, dedicato alla figura del prelato che per decenni resse la parrocchia di San Nicolao a Tassarolo. Di Monsignor Poggio ricorre proprio quest'anno il centesimo anniversario dalla nascita
TASSAROLO – È stato presentato a Tassarolo il libro di Dino B. Bergaglio “Monsignor Poggio – Un uomo come tanti, un prete come pochi” scritto per celebrare i cento anni dalla nascita di monsignor Giuseppe Poggio, avvenuta il 27 luglio 1916.
All’incontro ha partecipato, tra gli altri, anche la giornalista Rosa Mazzarello Fenu la quale è stata incaricata dall’autore di tracciare la biografia del sacerdote, perché aveva intervistato monsignor Poggio per il settimanale diocesano “La Voce alessandrina” nel corso dell’attività pastorale del prelato presso la comunità tassarolese che è durata per ben quarantotto anni.
Originario di San Giuliano Nuovo, don Poggio giunse a Tassarolo nel 1948 e vi rimase fino al 1996 a capo della parrocchia di San Nicolao. Sacerdote dotato di grande sensibilità e spiritualità, era pronto a recepire ogni iniziativa volta alla formazione umana e cristiana della “sua” Tassarolo.
L’intervista di Rosa Mazzarello Fenu, come lei stessa ha ricordato alla presentazione del libro, è stata l’occasione per approfondire «un impegno pastorale che durava da tanti anni», impegno che Dino Bergaglio ha saputo descrivere in maniera eccellente come uno storico (quale è lui) sa fare, offrendo al lettore l’immagine di un parroco che ha speso la vita per Tassarolo, di un sacerdote con una grande vocazione che ha interpretato al meglio gli insegnamenti del Vangelo mostrandosi umile e forte al tempo stesso, doti che gli derivavano dalla sua origine contadina che l’essere sacerdote faceva propria ed esaltava.
Di grande cultura, monsignor Poggio si interessò anche del patrimonio edilizio e artistico delle chiese della comunità. L’umiltà di cui monsignor Poggio era dotato l’ha portato a interpretare la sua missione evangelica non solo come celebrazioni nella chiesa, ma anche come obbedienza al vescovo e visita e cura degli ammalati che non erano in grado di recarsi alla messa. Un libro, quello di Dino Bergaglio, che vuole ridare un po’ di quell’amore che monsignor Poggio «aveva profuso nei decenni» per Tassarolo.