Dagli incunaboli al digitale, le attività della biblioteca di Novi
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
3 Agosto 2016
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Dagli incunaboli al digitale, le attività della biblioteca di Novi

È iniziata da parte della biblioteca civica di Novi Ligure la digitalizzazione dei volumi della storia locale. Dal 2006 si stanno portando avanti con fondi regionali progetti di restauro dei libri antichi custoditi nel centro culturale di via Marconi

È iniziata da parte della biblioteca civica di Novi Ligure la digitalizzazione dei volumi della storia locale. Dal 2006 si stanno portando avanti con fondi regionali progetti di restauro dei libri antichi custoditi nel centro culturale di via Marconi

NOVI LIGURE – È iniziata da parte della biblioteca civica di Novi Ligure la digitalizzazione dei volumi della storia locale. Dal 2006 si stanno portando avanti con fondi regionali progetti di restauro dei libri antichi custoditi nel centro culturale di via Marconi. La biblioteca, infatti, conserva un fondo librario antico che raccoglie circa 15 mila volumi stampati a partire dal 1499 fino ai primi del Novecento. “Si tratta – spiega la dottoressa Patrizia Orsini, direttore della biblioteca – dell’insieme delle librerie pervenute dai conventi e da donazioni che costituiscono un patrimonio importante che comprende anche sedici incunaboli e oltre seicento cinquecentine”.

Il personale della biblioteca svolge anche ricerche storiche sulle famiglie novesi. “Sono davvero molte le mail – dice Claudia Sanzò impiegata bibliotecaria – che arrivano dal sud America in particolare dall’Argentina di persone che vogliono conoscere la storia dei propri avi. Noi riusciamo, sovente, a recuperare i dati perché conserviamo nel nostro fondo anche gli archivi parrocchiali che vanno dal 1838 al 1865”. Il fondo comprende diversi manoscritti di Paolo Giacometti e di Romualdo Marenco.

“Cerchiamo di valorizzare il nostro patrimonio – continua Orsini – con continui restauri. Riusciamo a ottenere i finanziamenti attraverso progetti ad hoc. Dal 2000 siamo stati inseriti nel sistema bibliotecario nazionale come centro rete”.

Dal 2002 a Novi si tiene il Festival Marenco e dal 2003 viene abbinato alla rassegna musicale anche il concorso internazionale di composizione “questo ha fatto si – sottolinea Orsini – che si costituisse un archivio musicale con tutti gli spartiti che hanno partecipato al concorso negli anni”.

La catalogazione del fondo antico è iniziata nel 1992 quando Patrizia Orisini è stata nominata direttore della biblioteca. “ i volumi erano accatastati in una stanza – racconta – nella vecchia sede della biblioteca in viale Saffi abbandonati al loro destino. Altri erano invece nella stanza principale in bella vista con il rischio, come purtroppo, è avvenuto, che qualcuno li trafugasse. Quando nel ’99 è stata inaugurata la nuova sede della biblioteca abbiamo creato uno spazio ad hoc per questi libri di alto pregio dopo averli puliti e messi sotto vuoto con l’azoto per evitare che batteri o insetti ne minassero la loro conservazione”.

Quando Patrizia Orsini ha preso la direzione della biblioteca la situazione era disastrosa “anche i giornali erano sistemati nei magazzini che erano puntellati. Abbiamo così iniziato a mettere in ordine facendo domande per poter ottenere i finanziamenti. Subito abbiamo messo in salvo i volumi antichi”. Si è quindi dato il via anche all’acquisto dei volumi nuovi e si è cercato di attirare l’utenza che “allora era di una decina di persone”. Patrizia Orsini ha avuto l’idea di tenere aperto una sera alla settimana la biblioteca e ha portare i libri in piscina per prestiti “estivi”. “Siamo riusciti anche a non chiudere durante il trasloco del ’99. Avevamo allestito un gazebo ai giardini così da poter continuare l’attività di prestito”.

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