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Si rompe una pompa, poca acqua dai rubinetti
Un guasto tecnico ha determinato un calo di pressione della rete idrica a Novi. Per alcune ore in molte vie l'acqua dai rubinetti scorreva a fatica. A preoccupare, però, è l'assenza di pioggia: è importante usare l'acqua con oculatezza, altrimenti si rischiano ordinanze di limitazione
Un guasto tecnico ha determinato un calo di pressione della rete idrica a Novi. Per alcune ore in molte vie l'acqua dai rubinetti scorreva a fatica. A preoccupare, però, è l'assenza di pioggia: ?è importante usare l'acqua con oculatezza, altrimenti si rischiano ordinanze di limitazione?
NOVI LIGURE – Poca acqua dai rubinetti. Nei piani più alti dei palazzi della città, in particolare in zona Pieve, per alcune ore, ne arrivava solo un filo. Non siamo ancora in stato di emergenza, ma se dovesse continuare la condizione di siccità, si rischia il razionamento. L’altra sera, lunedì, un guasto ad una pompa ha infatti provocato una diminuzione della pressione. E’ accaduto verso le 19,30. “Il guasto è stato riparato in breve tempo, ma il calo di pressione ha provocato una diminuzione nell’erogazione”, spiegano da Gestione Acqua.
Intanto sulla pagina Facebook del Gruppo Acos appariva l’avviso: “Avvisiamo la gentile Utenza che potrebbero esserci dei cali di pressione idrica nel novese in particolare in zona Pieve; se dovesse mancare l’acqua appena ritorna la pressione fatela scorrere; I tecnici sono allertati e a breve il problema dovrebbe risolversi”.
E naturalmente non sono mancate le polemiche e le lamentele dei cittadini.
“A causa dell’assenza di precipitazioni, siamo in una situazione in cui occorre fare attenzione nell’uso dell’acqua” ammettono dall’azienda. A questo si aggiunga la carenza di personale tecnico in rotazione per le ferie. “Come viene segnalato un guasto cerchiamo di intervenire in tempi rapidi. Certo in questo periodo molte imprese sono ferme e il personale in ferie, nonostante siano garantiti i turni”. Per ora è solo un invito, quello dell’azienda, a non sprecare acqua e non eccedere nell’uso per scopi come l’innaffiamento di orti e giardini. Se l’assenza di precipitazioni dovesse però protrarsi, non sono escluse le adozioni di ordinanze da parte dei sindaci che vietano l’uso della risorsa per scopi non potabili.