Nuovo sversamento nelle acque del rio Traversa
Si presentava di un colore grigio-bianco il rio Traversa, a Fraconalto, nella giornata di martedì. Un nuovo sversamento ha infatti interessato le acque del rio, a Fraconalto, a ridosso del cantiere del Terzo Valico dei Giovi. L'allarme è stato lanciato dagli attivisti del comitato di Legambiente che hanno avvisato le autorità
Si presentava di un colore grigio-bianco il rio Traversa, a Fraconalto, nella giornata di martedì. Un nuovo sversamento ha infatti interessato le acque del rio, a Fraconalto, a ridosso del cantiere del Terzo Valico dei Giovi. L'allarme è stato lanciato dagli attivisti del comitato di Legambiente che hanno avvisato le autorità
FRACONALTO – Si presentava di un colore grigio-bianco il rio Traversa, a Fraconalto, nella giornata di martedì. Un nuovo sversamento ha infatti interessato le acque del rio, a Fraconalto, a ridosso del cantiere del Terzo Valico dei Giovi. L’allarme è stato lanciato dagli attivisti del comitato di Legambiente che hanno avvisato le autorità. Nel primo pomeriggio il personale Arpa si è recato sul posto per verificare la situazione ed effettuare i primi campionamenti.
In un comunicato stampa Arpa Piemonte parla di “una colorazione anomala“. In seguito alla segnalazione, aggiungono, il servizio di Vigilanza del Dipartimento Arpa di Alessandria Asti è “intervenuto per valutare la situazione e il conseguente impatto sulle acque superficiali del torrente. Sono stati effettuati alcuni campioni per l’analisi chimica ed ecotossicologica dell’acqua e del materiale polverulento disperso nelle fase liquida, analisi che sono in corso di esecuzione presso il laboratorio di Alessandria. In attesa dei risultati definitivi, le prime osservazioni evidenziavano una anomalia nel valore del pH (maggiore acidità delle acqua) e la presenza di particelle biancastre in sospensione, particelle che conferivano all’acqua una colorazione innaturale”.
“Siamo stati informati dello sversamento – dice il sindaco del centro della Val Lemme Francesco Di Vanni – si tratta ora di capire l’entità del danno e la fonte della contaminazione. Sembra infatti – prosegue – che l’origine dello sversamento sia a monte dello scarico di cantiere”.
“A monte del cantiere – sottolineano però dal comitato Legambiente – non c’è nulla, neppure la strada”.
Nella giornata di ieri le pompe messe a disposizione di Cociv hanno portato a termine una prima bonifica.
L’origine e la responsabilità dell’alterazione delle acque resta, quindi, da accertare.
I comitati No Tav puntano il dito sul cantiere del Terzo Valico: «Come sempre a segnalare la cosa non sono stati quelli che dovrebbero controllare che i lavori vengano eseguiti a regola d’arte, ma ancora una volta i cittadini contrari alla realizzazione dell’opera – scrivono – Questi hanno allertato Carabinieri ed Arpa, come già fatto a marzo del 2015. Peccato che nonostante la segnalazione alla Procura della Repubblica di Alessandria non si hanno avute più notizie circa i provvedimenti intrapresi per tutelare le acque del rio e punire i colpevoli». Non è la prima volta, infatti, che si verifichino sversamenti nelle acque del rio. La segnalazione era stata fatta anche dai sindacati lo scorso giugno, quando i lavori si erano fermati per uno sciopero durato oltre dieci giorni. Tra i punti della protesta c’era anche la sicurezza dei luoghi di lavoro e la tutela dell’ambiente.