“Quel che resta di Hortus”
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Benedetta Acri - b.acri@ilnovese.info  
30 Agosto 2016
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“Quel che resta di Hortus”

Giunge al termine a Novi Ligure Hortus Conclusus, una serie di performance e incontri con artisti provenienti da diverse discipline che durante quest’estate 2016 hanno proposto al pubblico il loro lavoro e la loro ricerca in modo particolare, dialogante, intimo e inconsueto, all’interno del piccolo e ospitale giardino, sito in via Paolo da Novi 23

Giunge al termine a Novi Ligure Hortus Conclusus, una serie di performance e incontri con artisti provenienti da diverse discipline che durante quest’estate 2016 hanno proposto al pubblico il loro lavoro e la loro ricerca in modo particolare, dialogante, intimo e inconsueto, all’interno del piccolo e ospitale giardino, sito in via Paolo da Novi 23

NOVI LIGURE – Giunge al termine a Novi Ligure Hortus Conclusus, una serie di performance e incontri con artisti provenienti da diverse discipline che durante quest’estate 2016 hanno proposto al pubblico il loro lavoro e la loro ricerca in modo particolare, dialogante, intimo e inconsueto, all’interno del piccolo e ospitale giardino, sito in via Paolo da Novi 23.

Come nel medioevo, Hortus Conclusus è uno spazio verde di studio, raccoglimento e meditazione, un luogo concreto in cui l’uomo può ascoltare e comprendere. La seconda edizione della rassegna prevedrà un ricco e vario programma con importanti ed affermati artisti che dialogheranno con il pubblico creando un’esperienza particolare di mediazione e confronto, proponendo spettacoli ad hoc, originali per l’occasione, modulati su questo particolare spazio.

L’ultima settimana, “Quel che resta di Hortus”, inizierà martedì 30 agosto con “I supposed person”. In scena solo un telo bianco dietro al quale un’ombra rievoca il percorso di reclusione e consacrazione totale di una donna ad una ispirazione poetica terrificante e sublime. La donna è Emily Dickinson; il percorso è il viaggio di una vita verso l’illuminazione e la conoscenza. Carlo Orlando e Eva Cambiale tornano per riproporre il loro piccolo studio su Emily Dickinson, creato lo scorso anno appositamente per la prima edizione di Hortus Conclusus, dove è nato. Il piccolo spettacolo debutterà nella prossima stagione del teatro Altrove di Genova per poi proseguire il suo viaggio nei teatri italiani.

Mercoledì 31 agosto “Identità nascoste. Il cinema americano in tempo di guerra tra evasione e propaganda” sarà una serata a cura di Andrea De Rose. Si visionerà e commenterà un film di Billy Wilder “Frutto proibito – The major and the minor” del 1942. Uno dei registi e sceneggiatori più prolifici ed eclettici nella storia del cinema statunitense, unanimemente riconosciuto come il padre della commedia brillante americana, vincitore di sei premi Oscar. “Frutto proibito” è lo straordinario esordio alla regia di questo maestro del cinema.

L’ultimo degli spettacoli-incontri vedrà protagonista giovedì 1 settembre Federica Sassaroli, nota attrice, che proporrà “Lei non sa chi sono io. Storie m’Alate alla ricerca di sé”, una parte di un suo nuovo spettacolo quasi autobiografico che verrà testato con gli astanti. Una breve storia poetica e irriverente su come comprendere che tutto quello che ci accade nella vita avviene per un motivo preciso. Un’occasione unica e preziosa per assistere e partecipare al processo creativo di uno spettacolo.

Infine, la rassegna vedrà un “fuori cartellone” giovedì 8 settembre con l’esibizione di Andrea Lanza, artista ideatore di questa ricca rassegna culturale. Uno spettacolo molto particolare, che riserverà non poche sorprese.

Le esibizioni inizieranno alle 21.00 in punto per un massimo di 30 spettatori. Apertura porte 20.45, in caso di maltempo gli eventi si svolgeranno nei locali adiacenti il giardino.

Ingresso gratuito. Info: Andrea Lanza 333 9970358; andrealanzamail@gmail.com.
 

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