Sicurezza, “non siamo tranquilli, accoglienza non vuol dire degrado”
Un gruppo di cittadini novesi ha scritto al sindaco Rocchino Muliere chiedendo più sicurezza. "Non sarà facile dare un cambio di rotta, ma si può e si deve", scrivono. "Accoglienza non vuol dire degrado e paura"
Un gruppo di cittadini novesi ha scritto al sindaco Rocchino Muliere chiedendo più sicurezza. "Non sarà facile dare un cambio di rotta, ma si può e si deve", scrivono. "Accoglienza non vuol dire degrado e paura"
NOVI LIGURE – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di alcuni cittadini novesi al sindaco Rocchino Muliere. L’oggetto è la sicurezza.
Primo cittadino, sono i cittadini dai capelli bianchi a scrivere per chiederle che fine farà la nostra Novi, che tra sale slot, centri massaggi, rapine, furti sta diventando una cittadina non più tranquilla.
I cittadini per avere un po’ di sicurezza devono spendere soldi per inferiate, video sorveglianza… e il conto chi lo paga, loro o dovrebbero inviarlo a chi non garantisce la loro sicurezza pur avendone la responsabilità. I commercianti devono scrivere sulla stampa, fare una petizione per avere voce, quando è ovvio che accoglienza non vuol dire degrado e paura.
I giovani non la vedono come una cittadina proiettata verso un futuro roseo e noi che abbiamo fatto tanto oltre alla guerra, ci chiediamo che intenzioni ha verso la città. So che non sarà facile dare un cambio di rotta, ma occorre mettersi una mano sulla coscienza e iniziare a fare fatti e non solo dire belle parole. Cambiare si può e si deve.