La Novese attende solo che qualcuno abbia la pietà di staccare la spina
Anche domenica alla prima di campionato col Benarzole i biancocelesti non si sono presentati, ancora una volta per mancanza di giocatori e tecnico. Alla terza rinuncia scatta la radiazione...
Anche domenica alla prima di campionato col Benarzole i biancocelesti non si sono presentati, ancora una volta per mancanza di giocatori e tecnico. Alla terza rinuncia scatta la radiazione...
NOVI LIGURE – Con buona pace di chi ha fatto di tutto per iscriverla, la Novese è a una partita dalla esclusione del campionato di eccellenza. Anche domenica alla prima di campionato col Benarzole i biancocelesti non si sono presentati, ancora una volta per mancanza di giocatori e tecnico. Da Napoli, Battiloro & Retucci hanno preannunciato la loro uscita di scena raccontando di una trattativa allo stato embrionale per affidare la gestione del club ad altri dirigenti senza però fornire un nome o un recapito telefonico dei potenziali acquirenti.
Regolamento alla mano, alla terza mancata presentazione in una partita ufficiale, scatta la radiazione del club e la Novese è a quota due: Coppa Italia con l’Acqui e prima col Benarzole. Difficile credere che in meno di una settimana possa trovarsi un acquirente, tesserare un tecnico e 15-16 giocatori e andare ad Olmo, sobborgo di Cuneo per affrontare i locali. Più facile immaginare un game over biancoceleste con una fine che pochi avrebbero augurato alla povera Novese su cui negli ultimi mesi c’è stato un accanimento per tenerla in vita inutile. Che senso ha avuto fare il diavolo a quattro per iscriverla all’Eccellenza se poi non c’erano le risorse per farla giocare? Forse sarebbe stato meglio rinunciare alla categoria e uscire di scena alla chetichella, senza troppi proclami o inutili e futili intestardimenti di qualche ex dirigente.
