Corso di educazione stradale per i migranti del Leon d’Oro
A partire dalla seconda metà di settembre gli agenti di Polizia Municipale, guidati dal comandante Armando Caruso, terranno degli incontri di educazione civica ai migranti presso il centro di accoglienza del Leon dOro in strada Boscomarengo
A partire dalla seconda metà di settembre gli agenti di Polizia Municipale, guidati dal comandante Armando Caruso, terranno degli incontri di educazione civica ai migranti presso il centro di accoglienza del Leon d?Oro in strada Boscomarengo
NOVI LIGURE – A partire dalla seconda metà di settembre gli agenti di Polizia Municipale, guidati dal comandante Armando Caruso, terranno degli incontri di educazione civica ai migranti presso il centro di accoglienza del Leon d’Oro in strada Boscomarengo.
“In collaborazione con la cooperativa Versoprobo – dice Caruso – e le altre associazioni di volontariato della città che operano in appoggio al personale della cooperativa si è deciso di fornire alcune nozioni primarie a queste persone che sono arrivate da Paesi lontani, del codice della strada e di educazione civica”.
Nel centro di strada Boscomarengo, durante i mesi estivi, è stato anche attivato un corso di alfabetizzazione che ha coinvolto alcuni volontari, in certi casi anche docenti di scuola primaria della città, che hanno insegnato i primi rudimenti della lingua italiana. Il compito non è stato facile perché alcuni degli ospiti conosce solamente il dialetto del proprio villaggio, altri hanno un poco più di dimestichezza con la lingua inglese o francese. Il progetto, comunque, ha dato buoni frutti. I migranti che si trovano a Novi da più tempo hanno avuto modo di avvicinarsi all’italiano e di iniziare a confrontarsi in modo più organizzato e costruttivo con il mondo circostante.

E dalla testimonianza di queste docenti è nata l’idea di coinvolgere altre associazioni novesi e la Polizia Municipale che, di buon grado, ha accettato di dare vita al corso di educazione civica. “Durante gli incontri – spiega ancora Caruso – saremo affiancati da un mediatore culturale così che possa fornire le opportune spiegazioni. L’importante è che capiscano il significato dei cartelli stradali. Alcuni migranti si spostano in bici quindi, a maggior ragione, è opportuno che sappiano come muoversi sulla strada per non trasformarsi in un pericolo per se stessi e per gli altri”.
I migranti al Leon d’Oro sono una settantina, a scegliere questa struttura era stata, circa un anno e mezzo fa, il prefetto Romilda Tafuri. A Novi già da diversi anni sono ospitati una ventina di giovani, provenienti prevalentemente dall’Africa, al “Giglio” di via Istituto Oneto.