Terzo Valico: in arrivo 60 milioni. Ma per cosa?
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
13 Settembre 2016
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Terzo Valico: in arrivo 60 milioni. Ma per cosa?

Siglato in Prefettura il protocollo di intesa tra ministero Infrastrutture, regione Piemonte, provincia di Alessandria, Rft e gli 11 comuni interessati al passaggio del Terzo Valico. In arrivo 60 milioni di euro, che si aggiungono ai 100 milioni circa del primo accordo. Serviranno per un “progetto condiviso”, pronto entro gennaio 2017 e presentato alla cittadinanza. “Non dovrà essere una somma delle opere chieste dai singoli comuni, ma gettare le basi per lo sviluppo del territorio”

Siglato in Prefettura il protocollo di intesa tra ministero Infrastrutture, regione Piemonte, provincia di Alessandria, Rft e gli 11 comuni interessati al passaggio del Terzo Valico. In arrivo 60 milioni di euro, che si aggiungono ai 100 milioni circa del primo accordo. Serviranno per un ?progetto condiviso?, pronto entro gennaio 2017 e presentato alla cittadinanza. ?Non dovrà essere una somma delle opere chieste dai singoli comuni, ma gettare le basi per lo sviluppo del territorio?

PROVINCIA – “Costruire insieme un progetto condiviso di sviluppo per il territorio piemontese, capace di coniugare le caratteristiche progettuali e realizzative del Terzo Valico con le opportunità e i bisogni dei Comuni coinvolti”. L’obiettivo è ambizioso. Ci sono 60 milioni di euro, arrivati con il finanziamento del quarto lotto (1,6 miliardi) per la linea alta velocità Genova – Milano. Si aggiungono ai 100 milioni stanziati nel 2006, con il primo accordo Cipe. Da allora non un euro è ancora stato speso, in realtà.
Ma questi nuovi 60 milioni, assicurano il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, con il commissario straordinario Iolanda Romano, l’assessore regionale Francesco Balocco, il presidente della Provincia Rita Rossa, il direttore investimenti per Rfi Aldo Isi, “sono un’altra cosa”.
“Risorse fresche”, aggiunge Romano. Ieri, nella sede della prefettura di Alessandria, è stato firmato un patto con gli 11 sindaci del territorio.
I 60 milioni saranno utilizzati per porre “le basi per promuovere lo sviluppo economico, ambientale, sociale e turistico del territorio piemontese, anche per la creazione di posti di lavoro, sfruttando le opportunità economiche provenienti dalla costruzione del Terzo Valico”.

“Saranno i sindaci a decidere, insieme al territorio”. Non una summa delle richieste fin qui presentate, ma una “progetto organico”.
Ci sarà anche un momento di condivisione (il termine ricorre frequentemente) collettiva: un open day, aperto a tutti i cittadini. C’è già una data: il 29 ottobre, presso il Centrogrigio di Alessandria.
“Una volta terminata la condivisione degli obiettivi del progetto di sviluppo territoriale si procederà, entro fine anno, a redigere lo studio di prefattibilità che definirà gli interventi necessari e la stima dei costi; infine, a inizio 2017 il progetto sarà presentato ai cittadini e al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE)”.
Ci potrà stare dentro la logistica (“Alessandria è al centro del sistema logistico del Nord Ovest”, ribadiscono Delrio, Balocco e Rossa), ma anche lo sviluppo turistico.
In concreto? “E’ un percorso nuovo, tutto da costruire”, dice ancora Romano.

Intanto Rfi si impegna anche a “valorizzare le linee storiche e le stazioni”. Rete Ferroviaria Italiana “sta già valutando possibili interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico delle linee convenzionali Milano – Genova e Torino – Genova, oltre ad interventi di miglioramento delle stazioni con la possibilità di sottoscrivere comodati d’uso con i Comuni per attività di interesse pubblico”, dice il comunicato stampa diffuso al termine dell’incontro.

Soddisfatti i sindaci, anche se qualche perplessità resta. “Si tratta di un percorso nuovo, vedremo come svilupparlo”, dice Paolo Spineto, ex primo cittadino, ora vicesindaco di Arquata. “Restano ancora tanti nodi, non abbassiamo la guardia”, promette il sindaco di Novi Rocco Muliere. “Mi sembra una buona premessa”, più ottimistico il primo cittadino di Serravalle Alberto Carbone. Lui, nella possibilità di portare a casa la circonvallazione, ci spera, e tanto. Si dovrà accontentare, probabilmente, di un progetto definitivo e, con quello in mano, andare a rastrellare finanziamenti per 90 milioni. “Se avessi avuto già il definitivo, in questa fase avrei già potuto trattare”, aggiunge. C’è chi voleva una rotonda (Vignole), chi l’allargamento di sottopassi (Serravalle e Novi), chi il rifacimento della stazione. Occorrerà trovare la sintesi.

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