Amaldi e Boccardo, a lezione con i lavori in corso
È cominciato nel peggiore dei modi il nuovo anno scolastico novese: tutta colpa dei lavori di adeguamento alle norme antisismiche che la provincia ha avviato presso la sede di viale Saffi, che è utilizzata sia dagli studenti del Liceo Amaldi che da quelli del Ciampini-Boccardo
È cominciato nel peggiore dei modi il nuovo anno scolastico novese: tutta ?colpa? dei lavori di adeguamento alle norme antisismiche che la provincia ha avviato presso la sede di viale Saffi, che è utilizzata sia dagli studenti del Liceo Amaldi che da quelli del Ciampini-Boccardo
NOVI LIGURE – È cominciato nel peggiore dei modi il nuovo anno scolastico novese: tutta “colpa” dei lavori di adeguamento alle norme antisismiche che la provincia ha avviato presso la sede di viale Saffi, che è utilizzata sia dagli studenti del Liceo Amaldi che da quelli del Ciampini-Boccardo. I lavori riguardano anche la sede di via Mameli del Liceo Amaldi, dove è in corso la realizzazione di due nuove aule in spazi già esistenti.
Per la sede di viale Saffi, l’incarico di realizzazione dei lavori è stato affidato dalla provincia alla ditta Trivella Srl con sede a Cinesello Balsamo e prevede una spesa di mezzo milione di euro. I lavori sono iniziati poco dopo la chiusura dello scorso anno scolastico e hanno riguardato nella prima fase sopratutto la ristrutturazione e la tinteggiatura delle aule interne. Forse a causa di una inopportuna sospensione agostana dei lavori, all’avvio del nuovo anno scolastico i docenti e i presidi hanno fatta l’amara scoperta di trovare i lavori interni ancora in corso. Le aule non sono state terminate e quindi è impossibile fare lezione.
La soluzione che il preside Giampaolo Bovone del liceo ha dovuto adottare è stata sicuramente sofferta: per non ritardare l’avvio dell’anno scolastico, gli studenti e i docenti del Classico e di scienze umane saranno temporaneamente trasferiti nella sede di via Mameli, con lezioni pomeridiane. Le aule avranno un doppio utilizzo: al mattino saranno in classe i ragazzi del liceo scientifico, linguistico e scienze applicate; al pomeriggio, verrano gli “sfrattati” del viale Saffi. Questo per quanto riguarda la prima settimana, dal 12 al 16 settembre. La settimana successiva i ruoli si invertiranno e ad andare al pomeriggio saranno i “residenti”. Tutto questo, nella speranza che per la fine di settembre la situazione torni alla normalità e con vivaci proteste da parte dei docenti e dei genitori. Non si escludono forme di protesta anche da parte degli studenti.
“La Provincia – dice l’assessore ai Lavori Pubblici, Felicia Broda- dovrebbe chiudere in settimana il cantiere di viale Saffi. Chi ha stabilito i lavori e i tempi non ci ha informato su questo intervento, ma ci siamo attivati come Comune per avere informazioni in merito. Forse se fossimo stati coinvolti in qualche modo come Comune avremmo risolto prima la faccenda”.

A risentire della mancanza di spazi e di aule anche i corsi del Cpa, rivolti agli adulti. Con molta probabilità i corsi ritorneranno presso il For.Al. di via Carducci, dopo essere stati in praticamente ogni spazio a Novi Ligure. “La possibilità di usufruire degli spazi del Foral che definiremo in un incontro in questi giorni– prosegue Broda- ci risolverebbe le questione”.
Anche il Sindaco Muliere sta seguendo da vicino il difficoltoso avvio di anno scolastico e non ha nascosto la sua contrarietà per come la vicenda è stata gestita: «Il fatto che le strutture scolastiche non siano di nostra compteenza, ma della provincia, non significa che il problema non ci riguarda. Il disagio riguarda migliaia di studenti e centinaia di insegnanti, e penso anche a chi viene a Novi dalle valli vicine e si trova in difficoltà con i mezzi di trasporto pubblico, non strutturati per le lezioni pomeridiane. Stiamo seguendo da vicino al situazione, ma se fossimo stati coinvolti in tempo avremmo potuto dare un contributo più utile».
Intanto lunedì scorso le scuole sono, bene o male, cominciate. Nel cortile del Liceo Amaldi qualche studente in vena di scherzi ha appeso un lenzuolo che ha dato il benvenuto agli studenti citando il terzo canto della Divina Commedia. “lasciate ogni speranza, io voi ch’entrate”.