La Misericordia riapre al pubblico e lancia il “passaporto del pellegrino”
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
18 Settembre 2016
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La Misericordia riapre al pubblico e lancia il “passaporto del pellegrino”

All'oratorio di via Gramsci allestita una mostra sull'attività delle antiche Confraternite. Presentato al pubblico il "lasciapassare" che accompagnerà turisti e residenti alla scoperta delle preziose testimonianze storiche e artistiche di cui è ricco il nostro territorio. E intanto la Misericordia è prima in Piemonte nel censimento del Fai

All'oratorio di via Gramsci allestita una mostra sull'attività delle antiche Confraternite. Presentato al pubblico il "lasciapassare" che accompagnerà turisti e residenti alla scoperta delle preziose testimonianze storiche e artistiche di cui è ricco il nostro territorio. E intanto la Misericordia è prima in Piemonte nel censimento del Fai

NOVI LIGURE – Un lasciapassare che accompagnerà turisti e residenti alla scoperta dei luoghi sacri del Piemonte sudorientale. È il “passaporto del pellegrino”, ideato dalle diocesi di Acqui, Alessandria, Asti, Casale e Tortona nell’ambito del progetto “Città e cattedrali”, che prevede l’apertura straordinaria di quasi 150 edifici e luoghi di storia e arte sacra nella nostra regione.

Il passaporto – partendo dagli esempi utilizzati lungo le grandi strade di pellegrinaggio come il Cammino di Santiago e la Via Francigena – sarà vidimato a ogni tappa e aiuterà i turisti a orientarsi in un territorio ricchissimo di testimonianze artistiche e culturali. Due gli itinerari proposti: quello degli “Antichi crocifissi” (che passa, ad esempio, dalla cattedrale di Casale Monferrato, dalla chiesa dedicata ai santi Pietro e Pantaleone a Bosco Marengo, dalla basilica della Maddalena a Novi) e quello della “Scultura dei compianti”, un soggetto ricorrente nell’arte, soprattutto a partire dal tardo Medioevo e Rinascimento: ne sono presenti esempi a Novi (ancora alla Maddalena e in Collegiata) e a Serravalle Scrivia (all’oratorio dei Bianchi).
Il passaporto è stato presentato ieri, sabato 17 settembre, all’oratorio della Misericordia di via Gramsci a Novi, eccezionalmente aperto al pubblico grazie alla collaborazione tra la diocesi di Tortona e il gruppo novese del Fai, il Fondo ambiente italiano. Presenti i rappresentanti della diocesi e del Fai e l’amministrazione comunale con il sindaco Rocchino Muliere.

L’Oratorio della Misericordia, chiuso al pubblico da tempo, è stato riaperto solo quest’anno per la prima volta durante le Giornate Fai di Primavera. Era sede della Confraternita Orazione e Morte, che aveva come compito quello di dare sepoltura a coloro che non potevano essere tumulati nei cimiteri consacrati. Oggi spoglio di ogni arredo (le tele recuperate sono custodite presso i locali della diocesi di Tortona per motivi di sicurezza) è però sede di una mostra temporanea: all’interno dell’oratorio sono infatti esposti alcuni abiti delle confraternite, stendardi e bastoni processionali; sono state ricollocate nelle loro sedi originarie le riproduzioni di alcune tele facenti parte dell’arredo originario della chiesa; attraverso pannelli didattici è stata infine ricostruita la storia e l’attività delle Confraternite, in qualità di primi enti dediti alle opere di misericordia.
La mostra allestita in via Gramsci sarà aperta anche oggi, domenica 18 settembre, dalle 16.00 alle 18.00, e così ogni weekend fino al 30 ottobre.

L’oratorio della Misericordia partecipa all’iniziativa “I luoghi del cuore”, organizzata dal Fai per finanziare il restauro e la conservazione dei beni culturali più amati dagli italiani. Grazie al comitato “ConserviAmo Novi” fondato da Alessia Dal Bò, Elena D’Elia e Chiara Procicchiani, la Misericordia è per ora il luogo più votato in tutto il Piemonte (per esprimere la propria preferenza c’è tempo fino al 30 novembre).

Sempre nell’ambito del progetto “Città e cattedrali”, a Serravalle Scrivia, gli Oratori dei Bianchi e dei Rossi saranno oggi dalle 16.00 alle 18.00. A Rivalta Scrivia oggi dalle 16.00 alle 19.00 si potrà visitare l’abbazia di Santa Maria, mentre a Rocchetta Ligure il museo di arte sacra sarà aperto fino alle 12.30.

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