Unes, personale a rischio con l’apertura del nuovo discount
Chiedono garanzie per il proprio futuro i 21 lavoratori del supermercato di via Mazzini a Novi Ligure. Tra qualche mese, proprio accanto al loro punto vendita, aprirà un discount. "La clientela del quartiere si dividerà tra i due negozi. Questo per Unes vorrebbe dire perdere parte del fatturato con ridimensionamento del personale"
Chiedono garanzie per il proprio futuro i 21 lavoratori del supermercato di via Mazzini a Novi Ligure. Tra qualche mese, proprio accanto al loro punto vendita, aprirà un discount. "La clientela del quartiere si dividerà tra i due negozi. Questo per Unes vorrebbe dire perdere parte del fatturato con ridimensionamento del personale"
NOVI LIGURE – Chiedono garanzie per il proprio futuro i 21 lavoratori del supermercato Unes-U2 di via Mazzini a Novi Ligure. Tra qualche mese, proprio accanto al loro punto vendita, aprirà un discount a marchio Eurospin. “È probabile che la clientela del quartiere si divida tra i due negozi. Questo per Unes vorrebbe dire perdere parte del fatturato. Ed è facile immaginare un ridimensionamento del personale”, spiegano Barbara Sciutto (Filcams-Cgil) e Doriano Ravara (Uiltucs-Uil), della rappresentanza sindacale interna.
Attualmente il supermercato Unes dà lavoro a 21 persone, molte delle quali con contratto part time. La maggioranza dei dipendenti ha tra i 45 e i 55 anni e l’80 per cento sono donne. “Per queste persone, in caso di licenziamento, sarebbe molto difficile trovare un’altra collocazione”, sottolineano Sciutto e Ravara.
Ieri mattina i componenti della Rsu – insieme a Fabio Favola e Antonio Torchia della segreteria provinciale Filcams-Cgil – hanno incontrato il sindaco Rocchino Muliere e il suo vice Felicia Broda. “Abbiamo chiesto un aiuto sul fronte della riqualificazione del personale, per facilitare il reinserimento nel mondo del lavoro di chi eventualmente fosse dichiarato in esubero“. L’amministrazione comunale si è presa qualche settimana per studiare il da farsi e la riunione è stata aggiornata a fine novembre.

Sciutto e Ravara evitano in ogni modo di dare giudizi politici sull’operato del Comune, tutt’al più si spingono a dire che l’ok al nuovo supermercato è stato “un po’ azzardato”. “Eurospin ha dichiarato che assumerà 8 persone, ma a rischio ce ne sono più di 20”. Un rischio davvero concreto, come ha ricordato a fine luglio l’amministratore delegato di Unes Mario Gasbarrino: “Il supermercato di via Mazzini è già in sofferenza, con un fatturato basso. Nella migliore delle ipotesi il personale dovrà essere ridotto almeno della metà, ma c’è la concreta possibilità della chiusura del punto vendita”.
Seguiranno aggiornamenti
[foto: Barbara Sciutto e Doriano Ravara; i lavori di demolizione della ex Sival, dove sorgerà il discount Eurospin]