M5s all’attacco sui soldi di Marletti
Cornuti e mazziati così si potrebbe riassumere quanto è accaduto al Comune di Novi che ha dato totale credibilità a Valter Marletti, limprenditore alessandrino che, una decina di anni fa, si era presentato in città per fare forti investimenti immobiliari
?Cornuti e mazziati? così si potrebbe riassumere quanto è accaduto al Comune di Novi che ha dato totale credibilità a Valter Marletti, l?imprenditore alessandrino che, una decina di anni fa, si era presentato in città per fare forti investimenti immobiliari
NOVI LIGURE – “Cornuti e mazziati” così si potrebbe riassumere quanto è accaduto al Comune di Novi che ha dato totale credibilità a Valter Marletti, l’imprenditore alessandrino che, una decina di anni fa, si era presentato in città per fare forti investimenti immobiliari.
Il Movimento 5 Stelle, molto attento alle spese del Comune che, più volte, in questi due anni, ha sollecitato l’amministrazione comunale a dare spiegazioni sulla gestione della “res pubblica”, questa volta ha portato alla ribalta della cronaca il fatto che Palazzo Pallavicini è creditore di Marletti per 169 mila euro dal 2006. La faccenda è alquanto complessa e ingarbugliata. “Ci sono 169 mila euro – dice Lucia Zippo, M5s – iscritti nel capitolo della contabilità che dal 2006 a oggi non sono stati incassati”. Questa cifra si riferisce a una serie di lavori che l’imprenditore alessandrino avrebbe dovuto eseguire insieme ad altri tre soggetti sulla 35 bis dei Giovi quando acquistò la stabile che ospitava in frazione Barbellotta il laboratorio chimico di proprietà della famiglia Savoini.
Il Comune aveva all’epoca stilato una convenzione nella quale risultava il cambio di destinazione d’uso, da laboratorio chimico a commerciale, e Marletti in cambio si era impegnato a riconoscere opere compensative aggiuntive. La convenzione viene stipulata nel febbraio 2007. Nel febbraio 2008 nessun’opera era stata eseguita, la società Marletti a sua discolpa sottolineava che non si era riusciti a trovare un accordo fra i vari soggetti sul tipo di intervento da effettuare. Il Comune mette in mora la società. Viene fatto un altro accordo che prevede da parte di Marletti di intervenire in viale della Rimembranza dove si sta stilando il progetto della pista ciclabile. Viene decisa una seconda convenzione che però Marletti non firma e un’altra fidejussione, di cui il Comune chiede la riscossione solo nel gennaio 2014: ma nel frattempo la società va in fallimento e oggi il Comune rientra nella lista dei creditori.
“Perché Marletti non si è presentato – chiede Maria Rosa Porta – per la convenzione e fidejussione? Forse perché all’epoca dei fatti questo imprenditore era “di moda”? Perché l’amministrazione non ha chiesto il dovuto?”.
L’assessore all’Urbanistica Maria Rosa Serra, allora dirigente del settore urbanistica, ha sottolineato, durante la sua relazione, che il suo comportamento è stato corretto, forse qualche mancanza è da attribuirsi alla passata amministrazione.