Nuova raccolta dei rifiuti, i disagi dei genovesi saranno i nostri?
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
3 Ottobre 2016
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Nuova raccolta dei rifiuti, i disagi dei genovesi saranno i nostri?

Il porta a porta spinto a Genova sta creando gravi disagi. Anche da noi presto arriveranno quattro contenitori in casa per raccogliere i rifiuti in modo differenziato

Il porta a porta spinto a Genova sta creando gravi disagi. Anche da noi presto arriveranno quattro contenitori in casa per raccogliere i rifiuti in modo differenziato

CRONACA – A Genova, nel quartiere di Mezzo Quarto Alto è stato attuato, in via sperimentale, il porta a porta spinto. Sono stati distribuiti da Amiu, la società che gestisce la raccolta rifiuti nel capoluogo ligure, ai 1.200 residenti cinque contenitori (carta, plastica, indifferenziato, e due per l’organico).

Da un servizio effettuato dal quotidiano Il Secolo XIX è emerso che i problemi da affrontare per gli abitanti sono molteplici. Secondo il Comitato di quartiere 500 famiglie non usano i contenitori. Inoltre lo stesso Comitato ritiene che il sistema sia ingestibile, senza contare che ogni sera i genovesi devono convivere con la spazzatura sotto le finestre con gatti e gabbiani che hanno imparato ad aprire i mastelli, per non parlare del fatto di tenere in casa, per esempio, i rifiuti organici dal mercoledì al sabato.

Secondo i portavoce del Comitato, Amiu avrebbe dovuto studiare un sistema di apertura a chip così da evitare che chiunque possa, guardando i rifiuti, risalire a dati sensibili. Quanto è stato attuato a Mezzo Quarto Alto a Genova sarà portato anche a Novi e Tortona. Infatti il Csr (consorzio servizio rifiuti) ha deciso di adottare il metodo Contarina che prevede appunto il porta a porta spinto. Quello che sta accadendo a Genova rischia di diventare realtà a breve anche nel territorio novese. 

Il metodo Contarina sarà attuato nel 2018, fino a tutto il 2017 sarà mantenuto l’attuale sistema di raccolta. “Bisogna ricordare – dice Lorenzo Robbiano, vice presidente di Gestione Ambiente, società che gestisce e gestirà il servizio- che noi, come gli altri, dobbiamo sottostare a leggi nazionali e dell’UE che prevedono una raccolta spinta che permetta un recupero e un risparmio energetico e poi che sia introdotta la tariffa puntuale, sarà, quindi, necessario un monitoraggio informatico dei conferimenti che consenta premiabilità o penalità verso l’utenza”. Al momento si sta ancora lavorando per definire dal punto di vista pratico come sarà il nuovo metodo di raccolta. Certo le perplessità sono tante così anche i nodi da sciogliere affinchè la raccolta della spazzatura sia davvero funzionale sia per il privato che per il pubblico.

“Oggi noi prevediamo – prosegue Robbiano – 4 contenitori per nucleo familiare (organico, plastica, carta, indifferenziato), per il vetro rimarranno, almeno per i primi tempi, le campane su strada. Quelli emersi a Genova sono problemi seri che vanno esaminati con cura e, necessariamentente si devono dare soluzioni adeguate. Dobbiamo anche fare i conti con un territorio, come il nostro, molto vario e frammentato”. Nei prossimi giorni Gestione Ambiente inizierà una serie di consultazioni con i sindaci “proprio per capire – sottolinea Robbiano- quali sono le esigenze dei vari territori e trovare, insieme, le soluzioni migliori”.

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