Droga e adolescenti, binomio pericoloso e con molti rischi
Molti ragazzi sperimentano almeno una volta nella vita lutilizzo di sostanze stupefacenti. Ma ciascuno reagirà in modo diverso a questo incontro e differenti saranno le conseguenze sul piano mentale, fisico e sociale
Molti ragazzi sperimentano almeno una volta nella vita l?utilizzo di sostanze stupefacenti. Ma ciascuno reagirà in modo diverso a questo ?incontro? e differenti saranno le conseguenze sul piano mentale, fisico e sociale
SOCIETÀ – L’episodio del fermo davanti a scuola di un ragazzo in possesso di un’ingente quantità di marijuana ha riacceso in molti, nei genitori soprattutto, la paura per il fenomeno dell’uso di droga, la cui diffusione trova un terreno particolarmente fertile negli adolescenti.Per cominciare vale forse la pena fare un po’ di chiarezza su ciò che dovremmo considerare droga. Secondo la definizione scientifica, è droga tutto ciò che agisce sul nostro sistema nervoso e ha un elevato potere di indurre dipendenza (fisica e/o psichica), ossia quello stato per cui dalla sensazione di sentirsi meglio con quella sostanza, si passa alla fase in cui non si riesce più a stare senza, ad esempio, fumarsi una canna, per restare sull’episodio da cui prendiamo spunto.
Secondo questa definizione, allora, sono droghe la marijuana, la cocaina, ma anche nicotina e alcol, con la differenza che le ultime due sono legali e normate dallo stato, pur essendo anche quelle che hanno un’alta capacità di indurre dipendenza, anche superiore a molte illegali.

Ma cosa spinge un giovane a decidere di provare l’esperienza, addirittura a dedicarsi a un mercato illegale delle sostanze? E quali conseguenze potrebbe avere sul piano fisico, mentale, sociale? Tematiche sulle quali vale certamente la pensa confrontarsi, ma a partire da una premessa imprescindibile, ossia il fatto che “io non so quella sostanza che effetto avrà su di me”. Per quanto sia informato su effetti e rischi, non posso sapere come quella sostanza agirà all’interno del mio sistema mente-corpo.

Non sono i problemi della vita a portare una persona a fare delle scelte, infatti, ma la complessa relazione tra eventi di vita, capacità personali, rete di sostegno, traumi passati, storia familiare, possibilità e disponibilità a parlarne, motivazione, capacità di reggere il conflitto a determinare come il giovane affronterà i compiti fondamentali della crescita. E la sperimentazione di sostanze, intesa come evento isolato e unico, è purtroppo da mettere in conto per ogni adolescente.