A spasso tra sabbia e acquerello con Carolina Italiani
Carolina Italiani, la nota artista genovese, ma ormai gaviese dadozione, torna a Spazio Arte con una personale che racconta i lavori pittorici e levoluzione stilistica dal 2010 al 2016
Carolina Italiani, la nota artista genovese, ma ormai gaviese dadozione, torna a Spazio Arte con una personale che racconta i lavori pittorici e levoluzione stilistica dal 2010 al 2016
GAVI – Da Venezia a Genova. E da Genova per mare oppure al di là dell’Appennino o ancora su, verso le Alpi. Ovunque conduca la pittura di Carolina Italiani, essa condensa il tema del viaggio in prospettive di passo, anche quando la visuale si apre sui tetti a volo radente, come da un’altura. La nota artista genovese, ma ormai gaviese d’adozione, torna a Spazio Arte con una personale che racconta i lavori pittorici e l’evoluzione stilistica dal 2010 al 2016. Un viaggio “sentimentale” e cromatico che specchia la lentezza del cammino lungo sentieri di collina o per le strade della città.
Quando il suo sguardo va a spasso e si addentra in un vicolo ombroso, quando scavalca un terrazzo e indaga la penombra di una finestra spalancata; o quando il pensiero si ferma a sera su profili d’arancio e di cobalto. Dai paesaggi il mare e il cielo e le vie, i tappeti di foglie di rame imbrunito e vinaccia fra i tronchi rugosi, la neve, infine, ciascun elemento del quadro si sente sulla faccia e negli occhi, sotto i piedi, nella bocca. E nelle orecchie, il suono cadenzato di quel vagabondare leggero che cattura toni e riflessi e cerca e trova il sentimento dentro al colore. E dentro ogni colore c’è sempre un raggio di luce che lo scalda. Anche nelle gradazioni di blu, negli azzurri dominanti quando si rarefanno in candori di perla o virano all’indaco. Quasi interna alle forme e da queste generata.
Così il dipinto di Carolina Italiani, anche quando è “di studio”, contiene sempre qualcosa, nella movenza della pennellata, nella luminosità, dell’opera estemporanea. Racconta un’impressione, astraendo dal reale, senza essere impressionista. È infatti fedele al disegno, alla matita che rileva la presenza di una figura per lo più solo tonale. I campi sono lunghi, ora spazi aperti e angolazioni aeree che si avvicinano al punto di fuga, ora piani primissimi di particolari. La pennellata fluisce senza spezzarsi, poi si increspa su granelli di sabbia setaccia sul supporto e che trapela nelle campiture quasi l’unico corpuscolo solido di un sogno.
Con mostre a Genova, Venezia e Barcellona, Carolina Italiani oggi risiede a Gavi, il cui fascino collinare attraversa i suoi dipinti.
Fino al 13 ottobre, a Spazio Arte, in Corte Zerbo, Gavi. Orario: da giovedì a domenica, dalle 16.00 alle 19.00. Ingresso libero.