Abbattimento barriere architettoniche: cinque nuovi scivoli per i negozi
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
13 Ottobre 2016
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Abbattimento barriere architettoniche: cinque nuovi scivoli per i negozi

L'iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi durante la riunione del focus group disabili. Il presidente del focus, Enrica Bosio, ha trovato un benefattore che intende rimanere anonimo, che ha deciso di donare al gruppo cinque pedane

L'iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi durante la riunione del focus group disabili. Il presidente del focus, Enrica Bosio, ha trovato un benefattore che intende rimanere anonimo, che ha deciso di donare al gruppo cinque pedane

NOVI LIGURE – Si è riunito nei giorni scorsi, dopo la pausa estiva, il focus group disabili. Tanti i temi messi sul tavolo dal presidente Enrica Bosio. Sicuramente una iniziativa importante è quella che sta dell’associazione I Campionissimi insieme a Correre per… Sabato scorso i  ragazzi autistici hanno preso parte alla staffetta che porterà alcuni associati di Correre per fino a Roma mercoledì in udienza dal Papa. 

Il problema delle barriere architettoniche è stato affrontato dal vicesindaco Felicia Broda e dal presidente Bosio che hanno illustrato un progetto che prevede l’installazione di cinque pedane davanti all’ingresso di alcuni negozi e del centro anziani di via Lucedio. Il presidente Bosio ha trovato un benefattore che intende rimanere anonimo che ha offerto i fondi per l’acquisto degli scivoli. “Sicuramente non è risolutivo questo progetto – spiega Broda- ma certamente è un segnale. Inoltre porteremo all’attenzione del consiglio comunale nelle prossime settimane un regolamento relativo proprio all’abbattimento delle barriere architettoniche così che il privato come il pubblico sia portato ad avere una attenzione particolare al problema”.

Sta andando avanti anche il progetto relativo alla riqualificazione di Villa Zucca. L’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di ristrutturare la palazzina così da poter ospitare un ristorante sociale, un appartamento per una famiglia che funga anche da custode, due appartamenti , uno dei quali “ magari finalizzato ad ospitare giovani con diverse disabilità che si gestiscano , ovviamente con la supervisione di persone competenti, in autonomia” dice Broda. Questo anche nell’ottica di quello che sarà la legge “Dopo di noi” che è stata approvata in Parlamento. “Già da tempo- continua Broda – ci si sta ponendo il problema dei ragazzi con disabilità che una volta adulti non potranno più essere seguiti dai genitori”. Il presidente dell’associazione Arca che gestisce il canile municipale, Lucia Barbagallo ha illustrato ai presenti alla riunione alcune iniziative che sono state intraprese con il Sert e con tre studentesse del liceo Amaldi per esperienze di volontariato presso il canile. “Siamo pronti- dice Barbagallo- a intraprendere anche con altre associazioni esperienze simili. Noi ci occupiamo degli animali di affezione, ma vogliamo allargare i nostri orizzonti e pensare di fare qualcosa per avvicinare a noi e alla nostra associazione altre realtà. E’bene ricordare che i cani possono dare veramente tanto all’uomo senza fare alcuna distinzione”

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