Alluvione 2014. Muliere: “Ora la priorità sono i contributi per le attività economiche”
Home
Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
14 Ottobre 2016
ore
00:00 Logo Newsguard

Alluvione 2014. Muliere: “Ora la priorità sono i contributi per le attività economiche”

Il sindaco Rocchino Muliere intende spronare il Governo affinchè tenga conto dei problemi e dei disagi che le attività economiche hanno dovuto affrontare nell'autunno del 2014. Inoltre il primo cittadino ha chiesto come opera compensativa al Terzo valico ferroviario, un nuovo diversore per il rio Gazzo

Il sindaco Rocchino Muliere intende spronare il Governo affinchè tenga conto dei problemi e dei disagi che le attività economiche hanno dovuto affrontare nell'autunno del 2014. Inoltre il primo cittadino ha chiesto come opera compensativa al Terzo valico ferroviario, un nuovo diversore per il rio Gazzo

NOVI LIGURE – “L’alluvione di due anni fa ha lasciato tante ferite, alcune sono ancora aperte”, il sindaco Rocchino Muliere è consapevole di quanto bisogna ancora fare per sistemare ciò che l’acqua e il fango hanno portato via il 13 ottobre 2014.

La principale preoccupazione- continua Muliere- sono i danni ingenti alle strutture sia pubbliche che private. Siamo intervenuti già in alcune zone della città ma dobbiamo ancora lavorare”. Tempo fa Lei ha scritto al presidente del Consiglio Matteo Renzi affinchè venisse nel nostro territorio e prendesse provvedimenti in aiuto degli alluvionati, c’è stata una qualche risposta? “A più riprese abbiamo chiesto l’intervento del governo- prosegue Muliere- per riparare ai danni privati. Abbiamo ricevuto 800 mila euro per le spese di somma urgenza e poi sono arrivati fondi dalla Regione. Renzi ritengo abbia risposto con il decreto legge di fine luglio quando è stata aperta la strada per i contributi ai privati danneggiati dall’alluvione”.

Infatti, come è noto, a settembre si sono aperte le domande per i privati per ottenere dei risarcimenti. Le domande, in tutto 44, sono state inviate proprio nei giorni scorsi in Regione. “Sono solamente 44 le domande- spiega Muliere- perché non erano inclusi in questo elenco le attività economiche. Inoltre non rientravano sempre nel decreto i danni alle auto e ai motorini che sono stati i maggiori”. Muliere comunque non si lascia abbattere e sottolinea che “la battaglia continuerà per avere risposte per le attività commerciali”. Accanto a questa battaglia si inserisce la richiesta al Cociv di un nuovo diversore per il rio Gazzo. “Il diversore è ormai opsoleto, è stato costruito circa 25 anni fa quando l’insediamento antropico era decisamente minore. Ieri si è riunita la conferenza dei servizi a Torino nel corso della quale si è iniziato a valutare la proposta del nostro Comune. Siamo comunque ottimisti dal momento che sia la Regione sia il Ministero dell’ambiente ritengono necessaria quest’opera. Il nuovo diversore è indispensabile per una parte di Novi, quella del Basso Pieve. “ I lavori di manutenzione del territorio oggi sono una priorità ma “purtroppo i Comuni non hanno le risorse finanziare necessarie. Il nostro lavoro, comunque, non è finito e continueremo la battaglia”. Intanto l’amministrazione insieme alla protezione civile sta portando avanti un progetto che prevede un app sui cellulari che consenta di avvisare in tempo reale la cittadinanza in caso di calamità ed emergenze.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione