Rifiuti: la tariffa puntuale sarà davvero conveniente?
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
19 Ottobre 2016
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Rifiuti: la tariffa puntuale sarà davvero conveniente?

Dal 2018 ci sarà in tutto il novese e tortonese una nuova modalità di raccolta dei rifiuti, attraverso il cosiddetto "porta a porta spinto". Inoltre scomparirà la Tari e subentrerà la tariffa puntuale che prevede una parte di costi invariata per tutti e una parte variabile a seconda dei conferimenti corretti eseguiti dall'utenza

Dal 2018 ci sarà in tutto il novese e tortonese una nuova modalità di raccolta dei rifiuti, attraverso il cosiddetto "porta a porta spinto". Inoltre scomparirà la Tari e subentrerà la tariffa puntuale che prevede una parte di costi invariata per tutti e una parte variabile a seconda dei conferimenti corretti eseguiti dall'utenza

NOVI LIGURE – Nei giorni scorsi Gestione Ambiente ha iniziato ad incontrare i sindaci del tortonese e del novese per discutere insieme la nuova raccolta differenziata dei rifiuti che dovrà partire, presumibilmente, nel 2018.

I punti cardine del servizio sono la raccolta spinta e la tariffa puntuale, così come indicato da leggi regionali, nazionali ed europee. Insomma i cittadini devono migliorare il conferimento perché devono arrivare sempre meno rifiuti nelle discariche che stanno andando in esaurimento.

Il Csr (consorzio servizio rifiuti) come è noto, ha deciso di prendere come riferimento il progetto Contarina che è stato sviluppato a Treviso. Secondo questo progetto si dovranno avere in casa 4 contenitori o sacchetti ( i contenitori individuali saranno di 30 litri ciascuno). E saranno ritirati in base ad un calendario che verrà concordato con i sindaci in base alle caratteristiche dei vari Comuni. Se si vuole fare una selezione più corretta rispetto a quanto avviene attualmente, sarà necessario fornire all’utenza un ben dettagliato elenco dei rifiuti perché altrimenti il cambio di modalità difficilmente potrà raggiungere le percentuali di legge. Se da una parte crea qualche perplessità avere in casa 4 contenitori (chi, per esempio, non ha cucina ma solo un angolo cottura dove troveranno posto questi bidoni? In alcune abitazioni poi, per esempio del centro storico, non vi sono neppure i balconi …) più preoccupazione desta la tariffa puntuale.

Durante l’assemblea dei soci del Csr dell’estate scorsa il presidente Fabio Barisione ha spiegato che la tariffa avrà una parte standard (60%) per la copertura del servizio e il restante 40% variabile in base ai conferimenti del cittadino. La tariffa varia in base all’indifferenziata che viene buttata via dal privato. Qui sorge il dubbio se l’indifferenziato è cospicuo il rischio è quello di pagare di più rispetto ad oggi ( attualmente la Tari viene pagata in base ai metri quadrati dell’abitazione). Senza contare che fino ad ora non si paga il ritiro degli ingombranti (basta chiamare il numero verde e addetti vengono a ritirare l’elettrodomestico) ma in futuro? Insomma sono i costi il vero nodo da sciogliere. Forse sarebbe stato opportuno fare qualche valutazione in più in passato, prima di accettare il metodo Contarina, guardando , magari, ad altri progetti che, comunque, tengono presente i dictat legislativi e riescono a raggiungere le percentuali di raccolta differenziata richiesti dalle norme.

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