Alluvione 2014: tempi lunghi a causa della burocrazia
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
24 Ottobre 2016
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Alluvione 2014: tempi lunghi a causa della burocrazia

Il rischio idrogeologico deve essere ridotto al minimo. I Comuni stanno lavorando per la sistemazione dei torrenti e la pulitura degli scarichi. Alcuni progetti , come a Cassano Spinola, quello relativo al ponte dovranno essere rifatti in base alle nuove norme del Governo per ottenere i finanziamenti

Il rischio idrogeologico deve essere ridotto al minimo. I Comuni stanno lavorando per la sistemazione dei torrenti e la pulitura degli scarichi. Alcuni progetti , come a Cassano Spinola, quello relativo al ponte dovranno essere rifatti in base alle nuove norme del Governo per ottenere i finanziamenti

NOVI LIGURE – “A due anni dall’alluvione del 2014, è ancora vivo il ricordo di quei giorni; – dice l’assessore ai Lavori Pubblici, Felicia Broda– abbiamo acquisito la consapevolezza che anche il nostro territorio non è indenne a fenomeni intensi pur non avendo vicini corsi d’acqua importanti.”

Dopo il 13 ottobre 2014 il territorio ha dovuto essere riconsiderato dal punto di vista idrogeologico e “lo studio della sua morfologia dovrà essere ben presente nelle future scelte che lo riguarderanno. La furia delle precipitazioni comunque avrebbe arrecato danni ma l’impegno da quel giorno è stato quello di attuare- continua Broda- una progettualità delle opere pubbliche che alleggerisse la rete di captazione delle acque meteoriche. E’ solo scorrendo gli interventi fatti che ci rendiamo conto dell’impegno messo in atto dagli Uffici Tecnici.”

Da questa analisi l’amministrazione comunale ha iniziato una serie di interventi. E’ stato realizzato lo scavalca-ponte sul rio Torto, seguito dall’intervento per la captazione delle acque meteoriche in corso Piave, la sistemazione del Sentiero dei Muli, la pulizia dei fossi ed il consolidamento di parte delle sponde del rio Gazzo. (costo complessivo 138.241 euro) “Nelle scuole, – prosegue Broda- oltre agli interventi di pulizia straordinaria, siamo intervenuti sulle caldaie e sugli immobili per garantire la pubblica incolumità, i costi in questo caso ammontano a circa 47.000 euro. Scorrendo ancora le lunghe liste degli interventi evidenzio quelli sul collettore in strada del Castellone, la messa in sicurezza del ponticello del rio Cervino, sia sull’alveo che sulle sponde; la viabilità in via Roccasparviera ed ancora su tratti del rio Gazzo. Anche il Parco Castello ha subito movimenti franosi sui quali siamo intervenuti. Ci sono poi stati una miriade di interventi sulle caditoie, tombini e sulle reti di raccolta delle acque bianche. Il saldo in questo caso è stato di 229.998 euro”

Questo è quanto realizzato ma sono in dirittura di partenza gli interventi in strada del Fossato sul tratto tombinato del rio Gazzo per 150.000 euro e la ricostruzione del ponte sul rio Torto in strada della Mazzola per 100.000 euro. Inoltre da pochi giorni si è conclusa la sistemazione di un affluente del diversore del rio Gazzo, nel Basso Pieve. Sul diversore, invece, la strada sarà ancora lunga. La settimana scorsa c’è stata la prima conferenza dei servizi. Ora l’amministrazione dovrà portare le sue controdeduzioni e, poi, forse la progettazione sarà più vicina. “Quantificando il totale,- sottolinea ancora Broda- l’impegno economico è di circa 700.000 euro, in parte finanziati dalla Regione in parte da donazioni ma tanti altri hanno dovuto trovare risorse nel bilancio comunale. Il lavoro continua e parliamo anche di un lavoro di rete con il ministero. Abbiamo, infatti, stanziato risorse derivanti dall’avanzo del 2015 per l’acquisto di un programma e a fronte di consulenze per il continuo monitoraggio del territorio dal punto di vista idrogeologico.”

Anche Cassano Spinola è stata duramente colpita due anni fa dall’alluvione. “Abbiamo finanziato con 150 mila euro- spiega il sindaco Marco Traverso– la messa a posto del rio Predazzo con pulitura e rifacimento della massicciata. Le nostre azioni sono state e saranno tutte rivolte alla riduzione del rischio idraulico”. E’, poi, in corso di progettazione la sistemazione del ponte. Questo progetto deve però essere rivisto affinchè risponda alle nuove normative per essere inserito nel Rendis (repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo). Il costo si aggira sui 2 milioni e 800 mila euro. “E’ stato stilato – continua Traverso- il progetto definitivo per la frana di via Arzani (si ricorderà che due anni fa era stata necessaria l’evacuazione di un palazzo). “ Il Comune poi attende 300 mila euro per il rio Garigliano. Anche ad Arquata Scrivia si sta lavorando alacremente per inserire i progetti nel Rendis, questo significa allungare i tempi ed un esborso di denaro maggiore per adeguare ai nuovi criteri previsti le varie progettazioni

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