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“Stop allo scarico di materiale nelle cave”, Cociv “sfiduciato” dalla politica
La maggioranza che appoggia l'amministrazione di Rita Rossa chiede più controlli sul Terzo Valico: c'è una delibera di divieto di conferimento di smarino in discarica, chiediamo che venga rispettata. Ma il comune da solo non ha gli strumenti per poterlo fare. Più risorse ad Arpa sui controlli: trovato benzene a Voltaggio e Fraconalto, potrebbe finire nelle cave
La maggioranza che appoggia l'amministrazione di Rita Rossa chiede più controlli sul Terzo Valico: ?c'è una delibera di divieto di conferimento di smarino in discarica, chiediamo che venga rispettata?. Ma ?il comune da solo non ha gli strumenti per poterlo fare?. Più risorse ad Arpa sui controlli: ?trovato benzene a Voltaggio e Fraconalto, potrebbe finire nelle cave?
ALESSANDRIA – Chiedono più controlli sui lavori del terzo dei Giovi, quelli già fatti e quelli che restano da fare. I capigruppo di maggioranza che appoggiano l’amministrazione di Rita Rossa, Fabio Camillo e Daniele Coloris (Pd), Renzo Penna (Sel), Diego Malagrino (Moderati), Simone Annarratone (Al centro), prendono una posizione sulla vicenda Terzo Valico, dopo l’inchiesta della magistratura di Roma e Genova che ha portato all’arresto di 14 persone tra cui i vertici di Cociv, general contractor per la progettazione e realizzazione dell’opera. La data scelta per dire la loro non è casuale: oggi, giovedì, il sindaco e presidente della Provincia Rita Rossa sarà a Roma, insieme agli altri sindaci dei comuni interessati ai lavori, a colloquio con il ministro per le infrastrutture Graziano Del rio. All’ordine del giorno dell’incontro c’è la posizione di Cociv rispetto alla direzione lavori dell’opera.
Cociv è, nel contempo, controllato e controllore (c’è una legge obiettivo del 2001 e vari contratti firmati e riconfermati più volte con il Governo ed Rfi, committente). Qualche sindaco si era lamentato, sottovoce. Sono stati firmati protocolli su protocolli (amianto, legalità) rimasti sulla carta.
Ora che ci ha pensato la magistratura a scoperchiare il pentolone, mettendo a nudo un sistema – secondo le indagini – di gare truccate e di mazzette, i toni di voce si sono alzati. Anche quelli dei capigruppo di maggioranza a Palazzo Rosso che “danno mandato” al sindaco Rossa a battere i pugni sul tavolo del ministro.
La prima richiesta arriva da Fabio Camillo: “l’osservatorio ambientale che ha sede a Roma deve essere presente sul territorio”. Seconda: “i controlli sui materiali scavati devono essere effettuati da Arpa (Arpal in Liguria), con la presenza di un tecnico della Provincia”.
Attualmente, spiega poi Renzo Penna, Cociv fa i campionamenti, che vengono successivamente analizzati da Arpa. Affinché Arpa abbia riesca ad esercitare un controllo puntuale, “deve essere dotato di strumenti e uomini”, ossia di maggiori risorse. Entra nel cuore della richiesta Diego Malagrino, insieme a Penna: “c’è una delibera di giunta con la quale il comune di Alessandria sospendeva i conferimenti di smarino nella cava Clara e Buona. La delibera non è mai stata rispettata perchè qualche settimana fa i conferimenti sono iniziati, senza che il comune e neppure Arpa fossero avvisati”. I primi camion arrivavano dalla Romanellotta di Pozzolo e contenevano prevalentemente argilla. Poi sono arrivati anche camion da Radimero, Arquata, dove era indicata una certa probabilità di presenza di roccia contenente amianto. Penna riferisce anche il fatto che il materiale, oltre al rischio di presenza di amianto, potrebbe contenere anche benzene, rinvenuto a Voltaggio e Fraconalto.
“Fino a quando non ci saranno le condizioni di garanzia – dicono i capigruppo – i conferimenti vanno sospesi”. Chiedono un atto del governo. Perchè a schierare la polizia municipale per fermare i camion di Covic pare non sia possibile. “Le legge obiettivo è superiore ad una delibera di giunta”, dicono. Ma allora perchè è stata fatta la delibera, se non serve?
La politica chiede dunque alla politica un “atto” forte: mettere alla porta Cociv? Neppure quello pare possibile, visto che c’è, appunto, una legge obiettivo e contratti firmati.
Insomma, si chiedono controlli, risorse, garanzie sulla realizzazione dell’opera. Sulla sua utilità “non stiamo ad entrare nel merito in questa sede”.. Di parole, in effetti, ne sono già state spese tante.
“Non buttare via il bambino insieme all’acqua”, aveva detto Rita Rossa il giorno dopo gli arresti, chiedendo parallelamente il commissariamento di Cociv. Oggi se ne discute a Roma, domani ad Alessandria.