Fino ad oggi fermati e identificati 45 questuanti
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
14 Novembre 2016
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Fino ad oggi fermati e identificati 45 questuanti

La Polizia Municipale controlla costantemente le maggiori piazze cittadine dove si trovano i questuanti, per la maggior parte si tratta di extracomunitari africani che raggiungono da Asti o Alessandria la nostra città pressochè quotidianamente

La Polizia Municipale controlla costantemente le maggiori piazze cittadine dove si trovano i questuanti, per la maggior parte si tratta di extracomunitari africani che raggiungono da Asti o Alessandria la nostra città pressochè quotidianamente

NOVI LIGURE – A seguito delle numerose segnalazioni da parte di novesi molestati ed importunati nei parcheggi cittadini da questuanti, per la maggior parte di origine africana, che in modo insistente e minaccioso chiedono del denaro, gli agenti di Polizia Municipale hanno intensificato i controlli nelle aree di sosta, in particolare in piazza del Maneggio e in piazza Gobetti. Ancora nei primi giorni del mese di novembre, insieme ai carabinieri della Compagnia di Novi, al comando del tenente Marzia La Piana, sono stati effettuati altri giri di ricognizione.

“Noi regolarmente – dice Armando Caruso, comandante della Polizia Municipale – eseguiamo controlli nelle piazze dove si trova la presenza di persone che fanno la questua per sbarcare il lunario. In alcuni casi, però, tale attività è fatta in modo molesto”. I “civich” con la loro presenza cercano di prevenire il fenomeno e, in alcuni casi hanno fermato ed identificato i questuanti. Dall’inizio dell’anno sono state identificate quarantacinque persone, venticinque sono state verbalizzate e per nove persone con precedenti è scattata la denuncia per l’allontanamento dalla città. “

L’80% di queste persone, per lo più africani o nord africani- continua Caruso – proviene da fuori città, magari da Alessandria o Asti, arrivano in città anche con mezzi di fortuna, sostano per alcune ore a Novi e poi se ne vanno. E’ difficile eseguire questi controlli perché gli extracomunitari appena notano la nostra auto di servizio si danno alla fuga”. Nei giorni scorsi è stata anche presentata una petizione da parte di un gruppo di novesi con la quale hanno chiesto all’amministrazione comunale di intervenire affinchè i questuanti vengano allontanati.

E’ bene precisare che un tempo il codice penale (articolo 670) puniva l’accattonaggio. Il primo comma dell’articolo 670 del codice penale puniva con l’arresto fino a tre mesi chiunque medicava in luogo pubblico e al secondo comma prevedeva l’arresto da uno a sei mesi per chi commetteva il fatto in modo vessatorio. L’articolo 670 è stato abrogato nel 1999. Oggi a configurare il reato sono le modalità con cui si chiede l’elemosina, per esempio sfruttando anziani o disabili, in questo caso si può configurare il reato di riduzione o mantenimento in schiavitù. Chiedere in maniera insistente denaro può rientrare nel reato di violenza privata, la pena prevista, in questo caso, è la reclusione fino a 4 anni.

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