Bonifica ex Inga e raddoppio di via Roma: accordo con Rfi
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
15 Novembre 2016
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Bonifica ex Inga e raddoppio di via Roma: accordo con Rfi

Siglato il protocollo tra il comune di Serravalle Scrivia e Rfi, nell'ambito della revisione degli accordi per il Terzo Valico: si punta alla bonifica dell'ex sito industriale e al raddoppio di via Roma per alleggerire il traffico dal centro storico

Siglato il protocollo tra il comune di Serravalle Scrivia e Rfi, nell'ambito della revisione degli accordi per il Terzo Valico: si punta alla bonifica dell'ex sito industriale e al raddoppio di via Roma per alleggerire il traffico dal centro storico

SERRAVALLE SCRIVIA – Undici milioni di euro, promessi da Rfi, non appena saranno presentati i progetti definitivi. E’ quanto ha concordato il comune di Serravalle Scrivia con Rif, nell’ambito della revisione degli accordi per il Terzo Valico dei Giovi, siglati nel 2005.
“Da allora le esigenze sonocambiate”  ha detto il sindaco Alberto Carbone. E’ intervenuta la questione dell’ex stabilimento Inga, prima Gambarotta, mentre è ancora irrisolto il rilancio del centro storico, che passa inevitabilmente dall’alleggerimento del traffico che transita quotidianamente dall’asse principale di via Berthoud

Per la bonifica dell’Inga il progetto esecutivo c’è già. La rimozioni delle parti di amianto è però solo il primo passo. Si tratterà successivamente di demolire lo stabile fatiscente e ripulire l’area, che sarà acquisita dal comune dalla società in fallimento, per farne un area verde. “La procedura di esproprio è già partita e contiamo di appaltare la bonifica da amianto entro fine anno” dice Carbone. Entro la primavera si potrebbe procedere con l’abbattimento.

Per raddoppiare invece via Roma la procedura sarà inevitabilemnte più lunga
: sarà redatto uno studio di fattibilità per “tagliare” il fronte dei palazzi che si affacciano sulla via, affidato ad un urbanista. Un primo esempio di come si intende procedere è quello del palazzo Caffè Roma, ristrutturato da un privato. Le altre case sono in gran parte di case inagibili e già disabitate. “Esiste uno studio della Provincia, partiremo da quello. L’intenzione è quella di giungere ad un accordo con i proprietari, che sono una decina. Se non ci sarà accordo, procederemo con l’ esproprio”, dice ancora Carbone.
Le case non saranno ristrutturate integralmente, ma solo “tagliate”, con il rifacimento della facciata. Spetterà poi ai proprietari ristrutturare anche il fronte su via Berthoud. 

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