Al posto della capre arrivano i maiali
Dall'allevamento di capre a quella di suini, destinati a diventare salami nobili del Giarolo. Arriveranno entro dicembre quattrocento maiali nella struttura della cooperativa La Tula, a Grondona. E' uno dei progetti promossi dall'associazione Città del Bio nelle valli del Giarolo, grazie alla riconversione di fondi della ex comunità Montana, inizialmente destinati alla realizzazione di centraline idroelettriche
Dall'allevamento di capre a quella di suini, destinati a diventare salami nobili del Giarolo. Arriveranno entro dicembre quattrocento maiali nella struttura della cooperativa La Tula, a Grondona. E' uno dei progetti promossi dall'associazione Città del Bio nelle valli del Giarolo, grazie alla riconversione di fondi della ex comunità Montana, inizialmente destinati alla realizzazione di centraline idroelettriche
GRONDONA – Dall’allevamento di capre a quella di suini, destinati a diventare salami nobili del Giarolo. Arriveranno entro dicembre quattrocento maiali nella struttura della cooperativa La Tula, a Grondona. E’ uno dei progetti promossi dall’associazione Città del Bio nelle valli del Giarolo, grazie alla riconversione di fondi della ex comunità Montana, inizialmente destinati alla realizzazione di centraline idroelettriche.
Nel passaggio tra la produzione di energia a quella del salame c’è stato di mezzo lo scioglimento dell’ente montano e la volontà di chi la governava – da ultimo il commissario Cesare Rossini – di non perdere 500 mila euro di fondi regionali. L’allevamento di suini e la produzione dell’insaccato è quindi diventato il nuovo orizzonte verso cui tendere, secondo le valutazioni dei tecnici della Città del Bio. Passaggio quasi obbligato, non senza qualche diffidenza da parte di alcuni amministratori locali che si sono sentiti poco coinvolti nelle scelte. Messi davanti al fatto “quasi” compiuto (in realtà si sono tenuti un paio di incontri con i sindaci e a breve saranno organizzati “tavoli tecnici” con il Gal, ente di gestione dei fondi comunitari, “per evitare doppioni e spreco di denaro pubblico”, spiega il referente dell’associazione Luigi Massa ) i maialini arriveranno tra qualche settimana in località Berseiga, comune di Grondona.
Un primo test è già stato fatto: “sono stati campionati a luglio quattro suini, con l’obiettivo di presentare il prodotto alla fiera di Norimberga. Non vogliamo fare concorrenza ai produttori locali, ma puntare soprattutto al mercato estero, anche per attirare flussi turistici”, spiega Massa. Il target “mercato estero” lo sottolinea anche a vantaggio dei produttori locali di salame che temono una concorrenza da parte dell’associazione Città del Bio.
“Nessuna concorrenza – assicura Massa – le nostre finalità sono diverse”. Intanto rivitalizzare la cooperativa La Tula, che era in difficoltà; poi avviare un processo di filiera, grazie a finanziamenti pubblici, con la speranza che,finite le risorse pubbliche, possa essere preso in mano e sviluppaoa da altri, magari una cooperativa.
Il secondo progetto finanziato sarà invece la creazione di una piccola distilleria “collettiva” per la produzione di grappa. I locali individuati si trovano sotto la sede del municipio di Costa Vescovado. “L’idea è quella di una distilleria a disposizione dei produttori locali di vino e frutta che potranno riutilizzare vinacce o frutta coltivata in zona. E’ un primo esperimento, limitata a 300 litri per produttore. Ma se si avranno buone risposte si potrà replicare”. Il comune ha già rilasciato i permessi. In questi giorni sono presentate le pratiche all’Asl e all’ufficio della Dogana. L’investimento iniziale è di 30mila euro. “Inizialmente sarà formato del personale dall’associazione – spiega ancora Massa – poi la distilleria potrà essere affidata ad una cooperativa”.