Nuovo look per le antiche mura
Il progetto di ristrutturazione approvato dalla Sovrintendenza di Torino prevede una spesa di 80 mila euro. Intanto l'amministrazione comunale sta pensando a come affrontare il problema dei giardini privati che hanno occupano la camminata pubblica sui bastioni
Il progetto di ristrutturazione approvato dalla Sovrintendenza di Torino prevede una spesa di 80 mila euro. Intanto l'amministrazione comunale sta pensando a come affrontare il problema dei giardini privati che hanno occupano la camminata pubblica sui bastioni
NOVI LIGURE – L’amministrazione comunale ha stanziato 80 mila euro per la sistemazione delle antiche mura della città. “Questo intervento è assolutamente necessario – dice l’assessore ai Lavori Pubblici, Felicia Broda – perché il deterioramento di questa costruzione è molto evidente e il parapetto è la parte più danneggiata e pericolosa”.
Il rischio dell’incolumità pubblica ha spinto il Comune a prendere provvedimenti in modo celere. “Si effettueranno sei carotaggi – spiega l’ingegner Paolo Ravera, dirigente del settore lavori pubblici del Comune di Novi – che ci permetteranno di capire quale è il problema così da provvedere alla sistemazione dell’opera muraria il cui stile è quello tipico piemontese come ritroviamo , per esempio, alla Cittadella di Alessandria”. La Sovrintendenza dei Beni Architettonici del Piemonte è già stata interpellata e ha già dato l’ok per procedere nel risanamento. “Siamo consapevoli che 80 mila euro è una cifra non particolarmente cospicua – continua Broda- ma sicuramente sufficiente ad intervenire per sanare una situazione non più procrastinabile” Aggiunge Broda: “Sulle mura antiche , comunque, occorrerà una discussione più ampia dal momento che nel corso degli anni diversi proprietari delle abitazioni prospicienti le mura hanno occupato il camminamento dei bastioni”.
E’, infatti, facile notare bellissimi giardini sopra le mura che coprono di fatto quello che era il camminamento sui bastioni. L’amministrazione comunale non intende più attendere e vuole fare chiarezza su questo punto anche alla luce del fatto che l’intervento che si effettuerà di ristrutturazione non è sufficiente e quindi è inevitabile che si prenda in considerazione anche il fatto di risanare e riportare a nuova vita il camminamento. Si dovrà, pertanto, verificare la proprietà delle singole abitazioni prima di definire un progetto di ristrutturazione complessivo. Le mura di corso Piave così come la torre del Castello (costruita nel Duecento dai Tortonesi) sono alcune testimonianze importanti del passato medioevale di Novi come anche il misterioso dedalo di gallerie che si snoda sotto la collina del castello – segrete vie di fuga – trasformate nell’Ottocento in acquedotto civico. Infine, la chiesa della Pieve, con le absidi romaniche e un prezioso affresco datato 1476 e firmato da Manfredino Boxilio, che ritrae la signora di Novi Oriana di Campofregoso in stile tardo-gotico. Accanto alle mura l’amministrazione provvederà anche alla sistemazione della segnaletica verticale e orizzontale di tutto corso Piave.