La promessa degli enti: “più controllo per l’amianto”
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
2 Dicembre 2016
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La promessa degli enti: “più controllo per l’amianto”

Riunione in prefettura tra sindaci, Rfi, Cociv, Asl, Arpa e commissario Iolanda Romano per la questione amianto, dopo i dati diffusi dall'osservatorio ambientale sulla presenza della "pietra verde". "Non sono stati superati i limiti", dicono gli enti. Aumentano però i controlli

Riunione in prefettura tra sindaci, Rfi, Cociv, Asl, Arpa e commissario Iolanda Romano per la questione amianto, dopo i dati diffusi dall'osservatorio ambientale sulla presenza della "pietra verde". "Non sono stati superati i limiti", dicono gli enti. Aumentano però i controlli

PROVINCIA – L’amianto c’è, sotto forma di “pietra verde” ma secondo gli enti “non implica di per sé un pericolo per la salute, dal momento che il rischio per la salute è dovuto alla presenza di amianto nell’aria, qualora sia inalato”. E’ stato trovato anche in fibra, nella misura di 4,6 fibre per litro, nella galleria Castagnola, a Fraconalto, a due chilometri dall’imbocco. I lavori sono stati fermati per effettuare nuovi controlli. A sentire i tecnici, per ora non ci sarebbero pericoli per lavoratori e cittadini. E’ quanto è emerso dall’incontro, voluto dal Commissario di Governo Iolanda Romano, sui temi che riguardano l’ambiente e la salute in relazione al Terzo Valico con i Sindaci liguri e piemontesi coinvolti, Provincia di Alessandria, Regione Piemonte, Arpa Piemonte, Spresal dell’Asl di Alessandria. 
A creare allarme sono stati gli stessi dati pubblicati dall’osservatorio ambientale che indicavano, con una stellina di colore viola, la presenza di amianto in tutti i cantieri. 
Il direttore Arpa ha specificato ancora una volta che si tratta di “pietra verde” e non è detto che sia pericolosa. 
Ad ogni buon conto, sarà potenziata la rete di controlli. 
Rfi, insieme al commissario di Governo Iolanda Romano e a Cociv, annuncia quindi che “oltre ai controlli per verificare la presenza e quantità di amianto nelle terre e rocce, direttamente sui siti di scavo, per tutelare la salute pubblica è attivo un capillare monitoraggio dell’aria con oltre 30 localizzazioni per centraline di monitoraggio in prossimità sia dei cantieri che dei siti di deposito del Terzo Valico”.
C’era anche Spresal, il servizio Asl di controllo sui luoghi di lavoro, alla riunione di ieri in Prefettura ed ha specificato come i controlli nei cantieri siano stati 82 dai primi mesi del 2015 a maggio del 2016 e 53 da maggio ad oggi. Ora saranno ulteriormente intensificati “in modo da essere coerenti con i livelli attuali al crescere del cantiere”. A questo proposito, “è in corso l’assunzione di quattro nuove unità che svolgeranno la funzione di ufficiali di polizia giudiziaria”. 
Ultima “garanzia” è lo spostamento dell’Osservatorio Ambientale da Roma ad Alessandria, al quale sarà ammesso anche un rappresentate di Arpa Piemonte, uno di Arpal Liguria e un rappresentante dell’Istituto superiore di Sanità.
Alla fine, i più preoccupati saranno i sindaci di Alessandria e Tortona, dove non si scava, ma si ospitano le terre estratte. Il sindaco Rita Rossa ha bloccato i conferimenti nella cava Clara e Buona, allagata la scorsa settimana. Ha chiesto di sapere cosa c’era in quella terra, prima di riturare l’ordinanza. Si attendono gli esiti “nel più breve tempo possibile”.

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