Grazie ai corsi del Foral i giovani trovano lavoro
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
11 Dicembre 2016
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Grazie ai corsi del Foral i giovani trovano lavoro

Nelle scuola di via Carducci a Novi Ligure sono un centinaio gli studenti che vengono seguiti da 30 docenti

Nelle scuola di via Carducci a Novi Ligure sono un centinaio gli studenti che vengono seguiti da 30 docenti

NOVI LIGURE – Accanto alle scuole superiori cittadine, quelle, per così dire canoniche, Novi offre la possibilità a quegli studenti che preferiscono imparare un lavoro di iscriversi ai corsi del Foral di via Carducci. “La nostra scuola- spiega Sonia Soro, responsabile dell’istituto novese- propone un percorso diverso e anche dal punto di vista burocratico non dipendiamo dal Miur. Noi viviamo come ente privato grazie ai fondi che arrivano, attraverso bandi ad hoc, dalla Regione e dall’Unione Europea”.

I docenti, una trentina, devono essere abilitati oppure sono collaboratori cioè professionisti con determinate esperienze lavorative. “Il nostro maggior problema oggi- prosegue Soro- sono i finanziamenti pubblici perchè c’è una estrema difficoltà a reperirli alla luce dei continui tagli. Per proseguire noi cerchiamo di partecipare alla maggior parte di bandi possibili”.

Il Foral si rivolge ai giovani nell’età della scuola dell’obbligo ovvero dai 14 ai 18 anni e poi vi sono corsi per disoccupati dai 18 anni in su. “Se riusciremo a reperire le risorse- continua Soro- potremo anche far partire in orario serale i corsi per occupati”.

Gli studenti che frequentano il Foral sono un centinaio. “Noi lavoriamo principalmente con l’industria- continua Soro- Abbiamo anche un buon riscontro, ogni anno qualche nostro ragazzo viene assunto dalle aziende dove hanno frequentato la stage, altri invece proseguono gli studi e, questo per noi è certamente un risultato assai lusinghiero perché abbiamo avvicinato nuovamente questi ragazzi all’istruzione e alla scuola”. Grazie ai laboratori di operatore meccanico ed elettrico gli alunni del Foral imparano da subito a stare in officina in sicurezza e “quando vanno nelle imprese – sottolinea Soro- sono già pronti, non hanno bisogno di un tutor”. Sono complessivamente 1050 le ore di formazione ogni anno e sono obbligatorie altrimenti l’istituto perde i finanziamenti “per questo motivo, per esempio alla luce di un numero alto di assenze, – dice Soro- offri la possibilità agli studenti di recuperare e questo significa , spesso, non terminare l’anno scolastico all’inizio di giugno ma un paio di settimane dopo”.

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