Gli acconciatori novesi, dagli anni Settanta la filosofia del mutuo aiuto
Il presidente onorario dellassociazione, Lorenzo Coppola: LUnau nasce nei primi anni Settanta per iniziativa del nostro decano di allora, Gino Prospino detto Pruspein che aveva il negozio in via Capurro. Fu lui a proporci di associarci per una sorta di Società mutualistica interna fra noi che ancora oggi resiste nel tempo"
Il presidente onorario dell?associazione, Lorenzo Coppola: ?L?Unau nasce nei primi anni Settanta per iniziativa del nostro decano di allora, Gino Prospino detto Pruspein che aveva il negozio in via Capurro. Fu lui a proporci di associarci per una sorta di Società mutualistica interna fra noi che ancora oggi resiste nel tempo"
NOVI LIGURE – Unau: il nome è una sigla che racchiude un mondo, perché in quell’Unione novese acconciatori uomo è un po’ raccolta la filosofia dei barbieri di Novi, un modo per “fare corporazione” che ha radici antiche e profonde. Nel giorno della Befana, l’Unau ha infatti festeggiato i bambini dei suoi associati, ultimo momento di aggregazione in ordine cronologico di un gruppo coeso e con valori profondi, un po’ come si usava fino a qualche decennio addietro.
Il perché alcuni parrucchieri novesi abbiano deciso di creare l’unione lo spiega il presidente onorario dell’associazione, Lorenzo Coppola, 74 anni e 53 di attività ininterrotta nel negozio di via Mazzini: “L’Unau nasce nei primi anni Settanta per iniziativa del nostro decano di allora, Gino Prospino detto Pruspein che aveva il negozio in via Capurro. Fu lui a proporci di associarci per una sorta di Società mutualistica interna fra noi che ancora oggi resiste nel tempo. Quando iniziai l’attività i nostri decani ci raccontavano di come la professione era molto sentita col passaggio della bottega da padre in figlio e con uno spirito di comunità che portava i parrucchieri a sostenersi anche nell’ultimo viaggio. Ho una foto del 1925 dove si vedono i nostri antenati dare l’estremo saluto a un collega con tanto di labaro della propria corporazione”.
Da oltre 40 anni, l’Unione novese acconciatori da uomo si è data uno statuto che in effetti ricorda quello delle Soms di inizio secolo perché la sua peculiarità è proprio il mutuo soccorso: “In caso di malattia superiore a un certo numero di giorni, il nostro associato ha diritto a 26 euro al giorno mentre in caso di decesso siamo vicini alla famiglia con un sostegno concreto”.
In una struttura che oggi è al suo minimo storico di aderente (“Da 30 siamo passati a 7-8 iscritti”) normale chiedersi le cause della crisi: “Momento difficile per la nostra professione per le mille offerte che si trovano e per un mercato sempre più concorrenziale nei prezzi”, racconta ancora Coppola.
Il servizio completo sul Novese in edicola fino a mercoledì 18 gennaio.