Blitz di Toti sul biodigestore: si farà al confine con Arquata
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
26 Gennaio 2017
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Blitz di Toti sul biodigestore: si farà al confine con Arquata

Il 30 dicembre scorso, quasi in sordina, la giunta regionale della Liguria ha deliberato il parere positivo di compatibilità ambientale al progetto del biodigestore di Isola del Cantone. Un’opera che desta preoccupazione non solo in Liguria, ma anche in Piemonte, e in particolare ad Arquata Scrivia, il centro abitato più vicino all’impianto che dovrebbe produrre energia elettrica trattando il biogas da rifiuti

Il 30 dicembre scorso, quasi in sordina, la giunta regionale della Liguria ha deliberato il parere positivo di compatibilità ambientale al progetto del biodigestore di Isola del Cantone. Un?opera che desta preoccupazione non solo in Liguria, ma anche in Piemonte, e in particolare ad Arquata Scrivia, il centro abitato più vicino all?impianto che dovrebbe produrre energia elettrica trattando il biogas da rifiuti

POLITICA – Il 30 dicembre scorso, quasi in sordina, la giunta regionale della Liguria ha deliberato il parere positivo di compatibilità ambientale al progetto del biodigestore di Isola del Cantone. La giunta Toti ha dato l’ok all’impianto smentendo se stessa (l’assessore Edoardo Rixi si era espresso pubblicamente contro il biodigestore) e dopo che, ad agosto, il consiglio regionale ligure aveva approvato all’unanimità – e quindi anche con i voti della maggioranza – due mozioni contro quest’opera.

Un’opera che desta preoccupazione non solo in Liguria, ma anche in Piemonte, e in particolare ad Arquata Scrivia, il centro abitato più vicino all’impianto che dovrebbe produrre energia elettrica trattando il biogas da rifiuti.

“Toti – accusano gli esponenti del Pd ligure – ha deciso di ignorare sia il parare unanime del consiglio sia le istanze dell’intero territorio dello Scrivia: del sindaco di Isola del Cantone e dei Comuni limitrofi, dell’Associazione isolese ambientalista e di tutti i cittadini della Valle Scrivia e dei Comuni del Basso Piemonte che si erano detti contrari in modo formale al nuovo biodigestore. Contrarietà dovuta al posizionamento dell’impianto industriale dentro il letto del fiume Scrivia, in terreni ad alto rischio di allagamento e inquinamento del fiume stesso”.

La popolazione di Isola è già pronta a mobilitarsi nuovamente, come aveva fatto l’anno scorso: venerdì 27 gennaio alle 21.00, alla ex palestra del paese, l’Associazione ambientalista isolese ha convocato un’assemblea pubblica per discutere di quanto deciso dalla Regione Liguria e per decidere le nuove iniziative di lotta.

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