Spazio Arte: con le foto dei ragazzi, sulle tracce di Federico Barbarossa a Gavi
La fotografia di paesaggio, arte e documento, la curiosità e lentusiasmo dei ragazzi, Gavi e la sua storia millenaria: è con questi ingredienti che lassociazione culturale Spazio Arte inaugura il ciclo espositivo del 2017
La fotografia di paesaggio, arte e documento, la curiosità e l?entusiasmo dei ragazzi, Gavi e la sua storia millenaria: è con questi ingredienti che l?associazione culturale Spazio Arte inaugura il ciclo espositivo del 2017
GAVI – La fotografia di paesaggio, arte e documento, la curiosità e l’entusiasmo dei ragazzi, Gavi e la sua storia millenaria: è con questi ingredienti che l’associazione culturale Spazio Arte inaugura il ciclo espositivo del 2017.
La mostra, infatti, raccoglie le foto degli alunni che nell’anno scolastico 2015-2016 hanno frequentato la classe 1ªA della scuola media De Simoni di Gavi e partecipato al progetto “Sulle tracce dell’imperatore – Federico Barbarossa e Gavi”. Il progetto è nato dalla sinergia tra la giovane docente Elisabetta Goggi, docente di materie letterarie e la passione di Luigi Pagliantini, insegnante di lettere in pensione che da sempre continua a operare instancabilmente per trasmettere ai giovani l’amore per la conoscenza, l’arte, la cultura.
Goggi ha proposto nel curricolo scolastico un piccolo corso di fotografia del paesaggio e del ritratto, idea nata dalla sua competenza nel settore e soprattutto dalla sua creatività di artista fotografa, organizzata in alcune ore pomeridiane trascorse tra obiettivi e inquadrature con gli studenti.
L’incontro con il percorso storico proposto da Pagliantini, sulle tracce, appunto, del Barbarossa, che nel castello dell’alleata Gavi si rifugiò dopo la sconfitta a Legnano, ha dato origine a un viaggio nella storia, nell’arte, nel territorio, di rilievo formativo per gli alunni, davvero protagonisti attivi con la loro curiosità e il loro impegno.
Le foto sono già state esposte al convento sconsacrato di San Remigio (Parodi Ligure), insieme ai lavori che i ragazzi dell’istituto hanno realizzato con docente Luisa Casaccia, nella mostra che lo scorso giugno ha chiuso l’anno scolastico 2015-2016.
La fotografia è un linguaggio espressivo ultracontemporaneo, che in ogni scatto racconta un luogo e un particolare punto di vista. Quando poi dietro l’obiettivo ci sono gli occhi di ragazzi al primo anno delle scuole medie, il loro stupore, il loro desiderio di imparare e la voglia di scoperte fanno da ornamento e arrivano diretti all’osservatore con inventiva freschezza. Davanti all’obiettivo, quindi, si trova la storia, che in quegli occhi, in quegli scatti, smette di essere passato e diventa presente, come di fatto è, una traccia nel viver quotidiano di ciascuno.
La mostra rimarrà aperta dal 29 gennaio al 10 febbraio in Corte Zerbo, a Gavi (tutti i giorni con orario 16.00-19.00; ingresso libero).