Elezioni comunali, a Serravalle per ora è una sfida a tre
I nomi che si fanno sono essenzialmente tre: quello del primo cittadino Alberto Carbone, quello del consigliere comunale Francesco Scaiola, volto storico di Forza Italia a Serravalle, e quello di Elio Pollero, esponente della sinistra che nel 2012 a sorpresa si piazzò secondo
I nomi che si fanno sono essenzialmente tre: quello del primo cittadino Alberto Carbone, quello del consigliere comunale Francesco Scaiola, volto storico di Forza Italia a Serravalle, e quello di Elio Pollero, esponente della sinistra che nel 2012 a sorpresa si piazzò secondo
SERRAVALLE SCRIVIA – Per ora è una corsa a tre: a Serravalle Scrivia cominciano a delinearsi i primi schieramenti in vista delle elezioni comunali che si terranno probabilmente a maggio. Con la pubblica rinuncia di Pasquale Vecchi, già vicesindaco uscito dalla maggioranza in polemica con i suoi ex colleghi di giunta, i nomi che si fanno sono essenzialmente tre: quello del primo cittadino Alberto Carbone, quello del consigliere comunale Francesco Scaiola, volto storico di Forza Italia a Serravalle, e quello di Elio Pollero, esponente della sinistra.
Ricandidatura praticamente certa per il sindaco uscente Alberto Carbone. Con lui sarebbero pronti a schierarsi almeno due fedelissimi come Marco Freggiaro (recordman delle preferenze alle elezioni del 2012 con 299 voti) e Mauro Denegri, entrambi assessori dell’attuale giunta. Carbone potrebbe ricevere anche l’appoggio del Partito Democratico, che cinque anni fa scelse invece di appoggiare Emanuele Parodi in una sorta di grosse koalition con la Forza Italia di Scaiola. A decidere sarà questa sera l’assemblea dei democratici di Serravalle: sull’argomento il segretario dem locale Claudio Barbieri ha la bocca cucita.
L’altro candidato sarà proprio lui, Scaiola, 34 anni, che è già attivo in una campagna elettorale “classica” con manifesti, volantini e tutto il resto. E sarà forse quello di Scaiola il «gruppo giovane» a cui Pasquale Vecchi è pronto a dare il proprio appoggio? L’ex vicesindaco attivo nel settore delle costruzioni edili ha fatto sapere che nonostante le richieste (e nonostante le 244 preferenze personali prese alle ultime elezioni) non si ricandiderà, perché «la figura di sindaco non è compatibile con quella dell’imprenditore». Possibile invece che appoggi «un gruppo giovane che preveda nel programma elettorale almeno tre essenziali per il rilancio di Serravalle»: uno, istituzione del vigile di quartiere attivo anche nelle ore serali; due, riduzione della tassa rifiuti. E infine tre: «una politica del lavoro che faccia del suo punto di forza la convenzione già esistente con il centro commerciale, che offre ai serravallesi una corsia preferenziale per le assunzioni». «Ancora troppa gente cerca lavoro e questo avendo in seno il polo commerciale più grande d’Europa è difficile da digerire» spiega Vecchi.
La terza lista dovrebbe essere rappresentata dagli attuali componenti di “Serravalle futura”, che nel 2012 si piazzò seconda portando in consiglio Elio Pollero e Walter Zerbo. Venerdì sera alla ex biblioteca di piazza Carducci si terrà un dibattito cui parteciperanno anche il capogruppo M5s a Novi Ligure Fabrizio Gallo e il referente di Arquata Bene Comune Diego Sabbi (anch’egli dato vicino ai Cinque Stelle). «È il momento iniziale di un percorso che immaginiamo differente rispetto ai soliti schemi politici – afferma Pollero – L’obiettivo è la costituzione di una lista che riporti alle urne quella fetta troppo grande di popolazione che non va più a votare perché non si riconosce più nelle forze tradizionali».
«Abbiamo provato a riallacciare un rapporto con il Pd per dare vita a un nuovo centrosinistra – ammette l’esponente di “Serravalle futura” – Ma la nostra richiesta principale, vale a dire che Carbone si facesse da parte, è stata rifiutata. Quindi andremo per conto nostro».